Febbraio 2020

9 cose da vedere a Vienna

Posted By : Carmine Piantedosi/ 732 0

Abbandonate i luoghi comuni su Vienna: non è una città per vecchietti, noiosa, dove fa sempre freddo, tutti rispettano i semafori e non sorridono mai. Magari fa freddo d’inverno e i semafori li rispettano, ma questo è un segno di civiltà, non di noia.  Vienna è, invece, una bella capitale europea, piena di vita e di giovani, con un’intensa vita culturale e una tradizione dello stare insieme che fa invidia agli italiani. Quindi  è accogliente, confortevole e a misura d’uomo. Ha un’intensa vita culturale, grazie ad alcuni grandi musei internazionali che hanno trovato spazio nelle grandi residenze della dinastia asburgica

Vienna

1. Hofburg Palace a Vienna

Questo Palazzo che ancora si erige maestoso e fiero, simbolo della signorilità e della regalità dell’animo viennese, è stato per molto tempo il centro politico dell’impero austriaco; oggi è la residenza del Presidente federale austriaco. Il Palazzo imperiale è formato da un complesso di edifici di epoche diverse ed ospita importanti collezioni storiche e varie istituzioni culturali tra cui la Scuola spagnola d’equitazione e la Biblioteca nazionale austriaca.

Nell’interno della Hofburg (ingresso dal cortile degli Svizzeri), si trova la Schatzkammer, ovvero la Camera del Tesoro Imperiale che raccoglie il tesoro sacro e profano degli Asburgo. Il Museo custodisce oggetti di inestimabile valore come: la corona imperiale di Rodolfo II in oro e zaffiri (1602), il mantello e la spada con elsa in oro, smalto, perle e rubinidell’imperatore d’Austria, il globo imperiale e lo scettro

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Hofburg Palace a Vienna

2. Duomo di Santo Stefano a Vienna

Quasi tre milioni di visitatori l’anno varcano l’ingresso di questa immensa cattedrale, capolavoro dell’architettura gotica, e si perdono con l’immaginazione tra le sue storie e leggende
All’esterno lo sguardo è catturato dal magnifico tetto formato da 250.000 tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco, e dall’elegante campanile
Una cupola rinascimentale copre invece, la torre nord (rimasta incompleta), nota per ospitare la Pummerein, la grande campana dal peso di oltre 20 tonnellate ottenuta dalla fusione dei cannoni

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Duomo di Santo Stefano a Vienna

All’interno, nella navata centrale, spicca il pulpito di pietra in stile gotico – fiammingo su cui sono raffigurati i quattro Padri della Chiesa il cui autore (anonimo) si è auoritratto mostrandosi nella finestrella alla base della colonna che sostiene il pulpito

3. Museo di Storia dell’Arte a Vienna

Con i suoi capolavori della storia dell’arte d’ogni epoca, il bel museo commissionato dall’imperatore Francesco Giuseppe per accogliere le vaste e ricche collezioni della Casa d’Asburgo, è uno dei più importanti al mondo per il valore delle sue opere.

L’imponente edificio in stile neo-rinascimentale sormontato da un’alta cupola ospita una notevolissima Pinacoteca, oltre ad interessanti Collezioni, come quella Egizia e Orientale, d’Arte Antica, di Scultura, di Arti Decorative, e quella di Numismatica. In particolare, al piano rialzato sono collocate le antichità egizie, greche e romane

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Museo di Storia dell’Arte a Vienna

4. Museo dell’Albertina a Vienna

Ospitato nell’antico palazzo Taroucca, sul bastione degli Agostiniani, il Museo dell’Albertina (dal nome del suo fondatore, il duca Alberto di Sassonia-Teschen) custodisce una delle più complete e prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica dal XIV sec. ai nostri giorni, la Graphische Sammlung.

La collezione conta 50.000 disegni ed acquarelli ed oltre un milione di stampe di artisti antichi e moderni, tra cui Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Cranach il Vecchio, Dürer, Rubens, Klimt, Picasso, Goya, Chagall, Monet, Cézanne, Mirò, Kokoschka, Rothko, Warhol, Rauschenberg, Richter, Katz, esposte al pubblico a rotazione (se siete fortunati magari potrete ammirare la celebre “Lepre” di Dürer

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Museo dell’Albertina a Vienna

5. Il Prater di Vienna

Un bel giretto al Prater di Vienna non si nega a nessuno! Il famoso parco nel centro della città tanto caro ai viennesi che affollano i suoi prati e i suoi viali alberati disseminati di caffè, ristoranti e chioschi è considerato uno dei dieci parchi cittadini più belli del mondo.

Un tempo riserva di caccia imperiale, oggi il cosiddetto “Prater verde” è il luogo ideale per passaeggiare, fare jogging, andare in bici o girarlo in lungo e in largo con il piccolo trenino Liliputbahn.
Il grande parco dei divertimenti con oltre 250 attrazioni (si va dalle nostalgiche montagne russe all’ultamoderno simulatore di volo passando per il trenino dell’orrore, l’ottovolante coperto, l’intramontabile teatrino delle marionette, e persino un museo delle cere)

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Il Prater di Vienna

6. Il Castello di Schönbrunn

Il Castello di Schönbrunn è il più famoso tra i palazzi imperiali austriaci nonché uno dei complessi barocchi più belli d’Europa. La sontuosa residenza estiva degli Asburgo

L’imponente palazzo dal caratteristico colore giallo (il cosiddetto giallo Schönbrunn) voluto dall’imperatrice Maria Teresa è circondato da un vasto parco (120 ettari) progettato in stile francese e aperto al pubblico nel 1779. Il complesso del castello ospita oltre agli Appartamenti reali, il Teatro del castello, il più antico teatro di Vienna (visitabile solo in occasione di concerti) e il Museo delle carrozze dove sono esposte molte delle vetture della Corte di Vienna, tra cui la carrozza dell’incoronazione dal peso di 4 tonnellate.

Il parco è disseminato di statue, fontane (imponente quella di Nettuno), falsi ruderi di stile romanico (Rovina romana), ed è ricco di attrazioni (a pagamento) tra cui il labirinto (oltre a quello classico anche quello nuovo), la serra delle Palme, imponenete costruzione in ferro e vetro, la più grande del suo genere in Europa, e il Tiergarten, il giardino zoologico più antico in Europa (1752). 

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Il Castello di Schönbrunn

7. Il Belvedere

Considerato una delle residenze principesche più belle d’Europa, il castello del Belvedere fu costruito tra il 1714 e il 1722 per volere del principe Eugenio di Savoia, vittorioso condottiero dell’esercito imperiale e grande appassionato d’arte. Il complesso si compone di due palazzi collegati da uno splendido giardino a tre livelli con statue, fontane, vasche e scalinate: il Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere) che serviva come dimora estiva del Principe, e il Belvedere Superiore (Oberes Belvedere), destinato a feste e ricevimenti.

Acquistato dagli Asburgo, il Belvedere fu usato sia come residenza che come pinacoteca imperiale. Oggi ospita la Galleria dell’Arte Austraica divisa in tre sezioni: il Museo d’Arte Barocca (Belvedere Inferiore) che espone le opere dei più importanti maestri del barocco austriaco

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Il Belvedere di Vienna

8. Il mondo di Hundertwasser

Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, pittore ed architetto non comune, non banale e non prevedibile.

Il genio di questo grande personaggio austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni più eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po’ degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde. Quando entrerete nel folle microcosmo di Hundertwasser fatto di dossi, scale a chiocciola vertiginose e fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto, abbandonate la vostra conoscenza convenzionale del mondo perché in questo quartiere di Vienna le costruzioni non sono plasmate secondo i rigidi modelli dell’uomo, ma seguono le linee irregolari e sinuose della natura.

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Il mondo di Hundertwasser

9. Cosa mangiare a Vienna

E’ vero gli austriaci mangiano wurstel e bevono birra in quantità, ma non solo questo! Sparsi per Vienna troverete tantissimi chioschetti con wurstel di ogni tipo e conditi con qualsiasi salsina, ma per assaggiare la tipica cucina viennese dovrete recarvi in altri posti.

Vi indichiamo una serie di parole chiave che potranno aiutarvi ad orientarvi meglio nel mondo delle specialità viennesi: se volete assaggiare dell’ottimo vino e piatti tipici viennesi dovete cercare le insegne dove c’è scritto Heurigen, chi vuole bere birra deve entrare in una bierkolake, mentre chi vuole sperimentare i sapori tradizionali della regione deve recarsi nelle kekkerkolake. Le zuppe da queste parti sono cucinate molto bene: da provare la Frittatensuppe, con strisce di frittata, e la Griessnockerlsuppe, con gnocchetti di semolino. Famosissimo il Gulasch, spezzatino leggermente piccante di manzo o vitello, solitamente accompagnato dai peperoni. Per concludere il vostro pasto in bellezza, come non assaggiare un pezzo della celebre torta sacher?

Cosa mangiare a Vienna
Torta Sacher

Taghazout, Marocco: la meta «good vibes» del surf perfetto

Posted By : Carmine Piantedosi/ 891 0

Sulle onde dell’Atlantico dagli anni ’70 è la meta dei surfisti e di chi ama la libertà. Nessun lusso apparente, nessuna formalità, solo per gente molto rilassata
Marocco, 20 chilometri a nord della città di Agadir, Costa atlantica. Queste le coordinate per raggiungere un angolo di Marocco che per fortuna non è ancora troppo contaminato, dove surfisti di tutto il mondo e abitanti locali convivono (felicemente) da molti anni.

È Taghazout, un piccolo villaggio di pescatori dalle case bianche con porte e finestre dipinte di azzurro e blu. Nei suoi vicoli, decorati da murales, si alternano le botteghe di ceramica tradizionale e pile di tavole da surf o mute appese ad asciugare all’aria, mentre la lunga spiaggia bagnata dalle onde morbide di questo tratto d’oceano, accoglie le barche da pesca e gruppi di surfisti pronti ad entrare in acqua. Si dice che addirittura Jimi Hendrix si sia fermato qui per cavalcare queste onde.

Lasciando da parte le leggende, i primi surfisti sono arrivati a Taghazout verso gli anni ’70 portando con loro good vibes e i primi assaggi di turismo. Da allora, la comunità hippies è cresciuta sempre di più e oggi è una buona percentuale dei 5.000 abitanti totali del paese. Le giornate scorrono via calde e lente, ma riescono ad accontentare sia chi è alla ricerca di libertà e sport, come il surf o qualche camminata nelle valli vicine, ma anche chi preferisce rilassarsi.

Per che ama il mare, Taghazout è ormai una delle mete preferite, perché, sia a nord che a sud della cittadina, è possibile trovare alcuni dei migliori spot, dalla spiaggia con fondo sabbioso, perfetta per i principianti perché caratterizzata da onde lunghe, fino a tratti con scogli che rendono le onde più mosse e varie, predilette da chi ha più confidenza con la tavola.

——– COME ANDARCI
Dall’Italia partono diversi voli per Agadir. Sia da Milano che da Roma la rotta è coperta sia dalla Royal Air Maroc che da Easyjet.

Per vivere poi tutto quello che ha da offrire Taghazout, molti tour operator offrono pacchetti costruiti su misura: lezioni di surf per tutti i livelli, classi di yoga, di cucina locale e gite in alcune delle destinazioni vicine. Una su tutte, è la startup inglese Much Better Adventures, che si appoggia ad attività locali e programma da 3 a 6 giorni indimenticabili. I piccoli appartamenti del Mint Surf che sono parte del pacchetto, si trovano proprio sull’Anchor Point e i due proprietari, Courtney e Mocef, faranno di tutto per farvi sentire a casa.

Per uno spuntino tra una surfata e l’altra e per rimanere nell’atmosfera hippy, tappa al Wow Surfhouse Cafè, mentre per una cena sull’oceano e per assaggiare alcune delle migliori ricette marocchine, l’indirizzo giusto è il Panorama Restaurant.

Nel cuore di Napoli

Posted By : Francesco Spinosa/ 536 0

«È il tempo che hai speso per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante». Se penso a chi ho incontrato nel fine settimana napoletano mi vengono in mente le parole dette da quella volpe a quello strano Piccolo Principe.

Questo perché le strade del Rione Sanità e dei Quartieri Spagnoli parlano proprio di persone che si impegnano, che utilizzano bene il tempo, che abbattono i muri del pregiudizio e fanno brillare la bellezza.

Come ?

Con delle opere di azione e di bene che rendono il soggiorno a Napoli ricco e sempre più invitante. Perché, diciamolo chiaro, chi dice di evitare certe zone di Napoli perché troppo pericolose, dimostra di non esserci mai stato.

Noi invece, continuiamo a raccontarvi, una storia diversa …

# Dormire a “Casa Tolentino” e visitare i quartieri spagnoli

Il bed and breakfast “Casa Tolentino” è nato da circa un anno all’interno del monastero seicentesco di San Nicola da Tolentino, nel cuore dei quartieri spagnoli e a pochi passi dalla funicolare di Corso Vittorio Emanuele.

E’ ben collegato con Via Toledo ed “i salotti buoni” di Piazza del Plebiscito, del Maschio Angioino e della Galleria ed anche con il Vomero, con le sue bellezze ed i suoi panorami mozzafiato.

E’ composto da uno splendido giardino silenzioso e odoroso di arancio, da una grande sala ricevimento, da camere ampie, pulitissime e dotate di wi-fi gratuito. Infine non perdetevi la sala colazione dove la mattina vi aspetteranno il migliore dei caffè e delle sfogliatelle appena sfornare.

I ragazzi che gestiscono la struttura sono cordiali e disponibilissimi, vi consiglieranno i luoghi da visitare e le migliori pizzerie. Vi faranno sentire a casa, nella loro casa.

Chiedete di accedere al terrazzo, da lì la vista si perderà sul golfo, sulle isole ed arriverà fino alle pendici del Vesuvio.

Oltre alla funicolare potreste scendere verso il centro storico passeggiando nelle strade caratteristiche dei quartieri spagnoli fatte di panni stesi, cestini di vimini, uomini e donne accoglienti (pronti a mostrarvi le particolarità dei cortili e degli androni dei loro palazzi), di negozietti fermi nel tempo e chiese tanto belle e tanto sconosciute. Potrete tra queste strade incontrare anche opere di street art come i grandi murales dedicati a Maradona o arredi urbani realizzati da maestri dell’arte contemporanea.


# La pizza di “Ciro”, prendere a morsi il Rione Sanità

Immaginate di poter assaggiare in un boccone solo il gusto fragrante e gustoso delle pizza e quello forte e speziato dei taralli napoletani.

Da “Concettina – Ai Tre Santi” di Ciro Oliva questo è possibile ordinando la Fondazione: il cornicione è ripieno di formaggio e salame, la pizza condita con pomodoro e mozzarella e una spolverata di briciole di tarallo.


Una fetta sola non vi basterà … Una parte del prezzo della pizza stessa sarà devoluta alla Fondazione San Gennaro, da qui il nome, per finanziare tutte le sue opere.

Potete poi ordinare anche qualche fritto (non lasciatevi scappare la frittatina di pasta) o semplicemente chiedere al pizzaiolo “fai tu!” ed attendete che appaiano delle pizze dai sapori gourmet con il limone, il ragù o i pomodorini San Marzano.

Infine sappiate che la famiglia Oliva promuove la “Pizza Sospesa”, come è in uso per il caffè, ovvero lasciare pagata una pizza fumante e saporita anche a chi non può permettersela.

Buon cibo, culturale e solidarietà, dunque.


# Le opere

Fondazione di “Comunità San Gennaro”riunisce le associazioni dell terzo settore che operano nel Rione Sanità che insieme lavorano per promuovere la cultura del dono e favorire la coesione sociale.
“Iron Angels” è una cooperativa che unisce creatività e fantasia per creare con materiali poveri e di riciclo complementi d’arredo, oggetti della vita quotidiana, composizioni e sculture.
“Casa del monacone” è un B and B situato in un convento alle porte del Rione Sanità, è curato in ogni dettato e trasuda arte, colore e storia in ogni angolo.
Cooperativa “La Paranza” composta da guide espertissime e dal cuore grande che collaborano alla riscoperta del patrimonio artistico e culturale lavorando all’interno del circuito del Miglio Sacro.
Letteratura DA Viaggio

Proprio nel Rione Sanità nasce Totò e proprio tra queste strade e nel suo sottosuolo rivivono scene tipiche del grande maestro e i versi di “’A Livella” dove culto dei morti, ironia e senso della vita si mischiano meravigliosamente insieme. Non potete non scendere nelle catacombe e non pensare al netturbino e al marchese così preziosamente descritti dal principe Totò.

5 cose da fare assolutamente a Capri

Posted By : Carmine Piantedosi/ 688 0

Il fascino di Capri è leggendario: acque blu cristalline, limoneti, piccole spiagge a picco sul mare, grotte magiche e piatti della tradizione mediterranea sono solo alcune delle caratteristiche salienti di quest’isola.

Ma avendo pochi giorni a disposizione per visitarla quali sono le attività migliori fare e i luoghi più intriganti da vedere? Ecco la nostra proposta con le 5 cose da fare assolutamente a Capri, con consigli anche su come arrivare e dove mangiare a Capri.

Come arrivare a Capri?

Prima di tutto, però, occorre sapere come arrivare nella meravigliosa isola di Capri. Noi siamo partiti da Bologna e siamo arrivati alla stazione di Napoli con il treno, durata: 3 ore e mezza.

Dalla stazione, poi, bisogna raggiungere il Molo Beverello, da cui partono i traghetti per l’isola di Capri. Ti consigliamo di prendere un taxi appena fuori dalla stazione, che per pochi euro ti porta in 10 minuti al molo.

Da qui, ci sono navi e traghetti per Capri circa ogni mezz’ora. Il biglietto costa 20€, e la traversata dura 50 minuti. Il traghetto ti lascerà al porto di Marina GrandeDa qui poi potrai raggiungere il tuo hotel o appartamento tramite taxi o bus.

Le 5 cose da fare assolutamente a Capri

Raggiungere il Monte Solaro con la seggiovia

vista dalla seggiovia monte Solaro Capri

Il Monte Solaro è il punto più alto di Capri, con i suoiquasi 600 metri.Da qui si può ammirare un meraviglioso panorama dell’intera isola. L’unico modo per raggiungerlo è tramite la seggiovia situata ad Anacapri.

La salita/discesa costa 11€, e il tragitto dura 13 minuti, in cui ti troverai a “volare” tra i cielo blu di Capri. Passerai inoltre sopra limoneti, vigne, fichi d’India, e distese verdi.

Una volta arrivati in cima, lo spettacolo sarà ancora più affascinante. Riuscirai a scorgere i Faraglioni, il golfo di Napoli e di Salerno, immersi nel mare di un colore blu intenso.

panorama monte solaro

Ecco la posizione e come raggiungere la seggiovia con –> Google Maps.

Buttarsi in mare dalla scaletta a Lido del Faro

Uno dei punti più spettacolari in cui balneare a Capri è sicuramente Lido del Faro, situato appunto di fianco al maestoso faro di Capri. Non c’è spiaggia, non c’è sabbia, non ci sono ciottoli, ma scalette e scogli.

Infatti, si accede al mare solo tramite due scalette in ferro, poste all’estremità delle rocce che danno sul mare. La sensazione è quella di una piscina infinita.

Inoltre, questo è l’unico luogo a Capri da cui si può ammirare il tramonto sul mare.

Ecco come –>  raggiungere il Lido del Faro.

Visitare i Giardini di Augusto e la via Krupp

Tra le 5 cose da fare assolutamente a Capri non può mancare una visita ai Giardini di Augusto, che si trovano a pochi passi dalla Piazzetta di Capri.

Al costo di un solo euro, potrai goderti una bella passeggiata tra una ricca collezione di fiori e piante. Ma non solo. Al termine della passeggiata, si arriva su un ampio terrazzo, da cui si possono ammirare i Faraglioni proprio di fronte a te.

via krupp Capri

Di fianco ai Giardini, invece, troverai la via Krupp.Si tratta di una strada panoramica fatta costruire a zig zag sul costone roccioso, da cui poi si raggiunge il mare. È considerata una vera e propria opera d’arte. –> come arrivare in via Krupp.

Lungo la strada che porta ai Giardini, non puoi proprio perderti il chioschetto addobbato con mille limoni profumati. La sua specialità sono le granite artigianali preparate utilizzando solo frutta locale. Non solo limoni, ma anche arance, melograni, lime, fichi d’India, crema di limoncello. I prezzi sono onestissimi: 3.50€ per una granita media.

Noleggiare una barca e ammirare i Faraglioni da vicino

Un’esperienza che abbiamo voluto provare e che consiglio, è noleggiare una piccola barchetta (25 cavalli) presso il porto di Marina Piccola e ammirare Capri e i Faraglioni dal mare. Ti consiglio di noleggiare la barca presso il punto Rent a Boat.

I mitici Faraglioni Capri, foto scattata da Gaspar Janos di shutterstock.com
I mitici Faraglioni Capri, foto scattata da Gaspar Janos di shutterstock.com

Noi eravamo in quattro e abbiamo speso 27€ a testa per un noleggio di 2 ore. La barca viene affidata completamente a voi. Ovvero, eravamo noi a doverla guidare, senza nessun pilota o aiuto a bordo.

Il giro in barca è stato unico. Abbiamo costeggiato la costa nord di Capri, passando davanti e dentro alla Grotta Bianca.Ma soprattutto passando in mezzo ai Faraglioni, meravigliosi e imponenti al tempo stesso.

Inoltre, c’era anche la possibilità di gettare l’ancora e tuffarsi.Siccome però il mare era leggermente mosso, abbiamo preferito non farlo dedicandoci a scattare tante foto e prendere il sole a bordo.

Indicazioni per –> arrivare al porto di Marina Piccola

Visitare la Grotta Azzurra

Una delle attrazioni turistiche più famose di Capri, ma altrettanto difficile da visitare, è la Grotta Azzurra. Il motivo? Per entrare nella grotta, è necessario che ci sia il mare assolutamente calmo.

Infatti, il varco di entrata è talmente stretto e basso che se ci fosse il mare mosso sarebbe impossibile entrare. Solo le barchette a remi con massimo 2-3 persone a bordo possono entrarci.

Purtroppo, durante i giorni della nostra permanenza, il mare è stato sempre mediamente mosso, e quindi non abbiamo potuto visitarla. Ti consiglio di controllare sempre il bollettino mare su internet, per non fare un giro a vuoto. Ma se ti chiedi cosa fare a Capri in tre giorni segna assolutamente questo luogo

Dove mangiare a Capri?

Quando diciamo Capri pensiamo subito, oltre che al mare e alla moda, al cibo. Il cibo della Campania ha contribuito a rendere famosa l’Italia all’estero, simbolo inequivocabile del nostro paese. Quindi, le aspettative culinarie quando si visita Capri sono abbastanza elevate.

Durante il nostro soggiorno in quest’isola abbiamo potuto provare diverse cucine, ristoranti, locali, specialità, a diversi prezzi ed ecco quali sono i tre locali migliori e che ti suggeriamo.

Gelateria Pasticceria Gastronomia Buonocore

Nei pressi della Piazzetta, a Capri centro, esiste un posto particolare. Sull’insegna esterna, leggerete “Pasticceria Buonocore” ma in realtà questo piccolo locale produce di tutto. Dai gelati artigianali alle pizze farcite, da sorbetti di frutta a focacce calde, insomma ogni palato verrà soddisfatto.

Ciò che ci ha spinto ad entrare e curiosare, è stata la lunghissima fila all’esterno del negozio. La maggior parte dei clienti era in attesa di assaggiare il loro famoso gelato. Famoso perché la cialda del cono viene preparata sul momento, da gustare calda e croccante.

Inoltre, i gusti del gelato vengono applicati a forma di tulipano, e per chi vuole con l’aggiunta di panna montata o cioccolata fusa. Noi ci siamo fermati qui a pranzare con delle focacce calde farcite ai funghi e prosciutto, e abbiamo capito il perché della numerosa coda.

Inoltre, abbiamo anche assaggiato un’altra specialità tipica di Capri, i Caprilù al limone, ovvero morbidi biscotti ripieni di limone e mandorle davvero squisiti.

prezzi sono bassissimi rispetto agli altri locali di Capri, e la qualità è sicuramente più elevata.

Ristorante Michelangelo

Se per una sera hai voglia di un’atmosfera romantica con cibo elaborato, tra tutti i ristoranti a Capri ti consigliamo il Ristorante Michelangelo. Si trova in una viuzza nascosta alla vista, per questo ancora più esclusivo.

Non spaventatevi però: i prezzi sono assolutamente nella norma. La nostra cena qui è iniziata con dell’ottimo pane caldo con olio, accompagnato dalla musica di sottofondo suonata dal pianista. Il menù presenta piatti della tradizione elaborati in chiave gourmet e moderna.

Ci siamo fatti tentare dai paccheri al limone con vongole e noci, e dobbiamo dire che siamo rimasti più che soddisfatti. Come dolce, infine, abbiamo assaggiato dei biscotti-meringa al limone, il tutto accompagnato da una bottiglia di vino bianco. Per un antipasto, un primo, e un dolce (più bottiglia di vino divisa in quattro), abbiamo speso 30€ a testa, la metà di ciò che avremmo speso in qualsiasi altro ristorante sull’isola.

Pizzeria Barbarossa

La pizza è un must in Campania, e ovviamente anche Capri non è da meno. La nostra scelta è ricaduta sul Ristorante Pizzeria Barbarossa in centro ad Anacapri. Si trova in un locale sopraelevato, con vista sull’intera città. Le pizze sono preparate secondo la tradizione napoletana: alte, soffici, con lacrosta morbida,super farcite. La mozzarella che usano è rigorosamente della zona.

Gli ingredienti si possono scegliere a proprio piacimento, ma se vuoi davvero immergerti appieno nello spirito del luogo, devi provare la pizza ripiena. Si tratta di una pizza con un lato ripieno di prosciutto cotto e panzerotti, e con l’altro steso normalmente e farcito con salsiccia. Il totale per questa pizza e una bottiglia d’acqua è di 13€.