Donna in viaggio da sola

La libertà di viaggiare da sola … Donnavventura!

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25 novembre 2020 – Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Violenza che si combatte rispettando la libertà femminile, e oggi vogliamo parlare della libertà di viaggiare, della libertà di fare un viaggio…da sola!

 

Una valigia con lo stretto indispensabile, scarpe comode e…via! Il viaggio può iniziare.

Non abbiamo dimenticato niente, no! Anzi…nessuno.

Siamo sicure che due occhi sono abbastanza per…vedere il mondo.

Paladina di quello che in passato veniva definito impossibile, immorale…la donna del nuovo millennio; viaggia (anche) da sola.

Partire da sola per sfidare le proprie paure, per diventare più forte,  per mettersi in gioco senza l’aiuto di nessuno.

Il viaggio in solitaria è un’esperienza intensa e coinvolgente. Alcune lo hanno vissuto nel proprio immaginario, altre lo hanno sperimentato qualche volta, e altre ancora lo hanno reso il proprio stile di vita; eppure tutte siamo accomunate da un intento; esplorare il mondo per scoprire noi stesse.

Viaggiar da sola;  indice di maturità, di personalità e soprattutto di libertà.

Ecco una miniguida per aspiranti viaggiatrici solitarie:

Respira questa libertà:

Lei: visitiamo il Museo degli Impressionisti?

Lui: No dai, visitare un altro museo, che senso ha?

E invece no, care ragazze, durante un viaggio ogni minima cosa ha senso.

Dunque, il primo vantaggio di partire da sole è proprio quello di : andare dove volete, vedere quello che volete, quando, quante volte, e come meglio vi va.

 

Libera ma mai superficiale:

Evita di far lunghi tragitti, magari in treno, di notte. Usa taxi autorizzati e mai quelli abusivi che solitamente si trovano all’ uscita di stazioni e aeroporti.

Aver un piano, non guasta:

Cerca di costruirti un itinerario di base prendendo informazioni sui posti che sono un must da visitare, e su quelli che è meglio evitare, considerando che sei da sola. Consulta una mappa della città, inizia a farti un’idea sui trasporti pubblici da utilizzare, su dove mangiare…

Vesti “easy”:

E’ fondamentale partire con bagagli pratici e molto leggeri per favorire gli spostamenti. Non portare con te gioielli o abiti che danno troppo nell’ occhio. Quello che per te potrebbe significare eleganza, per qualche malintenzionato potrebbe essere il pretesto per raggirarti.

Occhio ai documenti:

Porta con te solo i documenti necessari, e ricordati  di fotocopiarli o scansionarli sul  cellulare. Non andare in giro con molti contanti, cerca di usare soprattutto borse chiuse e con diversi scomparti, in modo da depositarci gli oggetti più importanti.

Resta in contatto:

Informa un amico/ un familiare sui tuoi spostamenti, tienilo aggiornato.

Non per creare allarmismi, sicuramente non potrà succedere nulla di spiacevoli, ma è sempre bene essere prudenti, in ogni caso.

Giù col gomito…

Lo svago è sicuramente uno dei motivi che contraddistingue un viaggio; di sicuro un bicchierino in più, oltre a renderci più socievoli e inibite, rallegra anche certi momenti. Divertiti, ma senza eccedere al punto da perdere la lucidità. Brille sì, ma non di più.

Non raccontare troppo agli sconosciuti:

Sii spiritosa, simpatica, socievole ma… non raccontare tutto a tutti. Ciò non significa darsi al mutismo ma seguire  un vecchio consiglio “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”. Non entrare troppo nel dettaglio con chi avete appena conosciuto, parla del viaggio in modo vago, senza rilasciare dati personali. Insomma, cerchiamo di esser più riservate!

Stay hungry, stay foolish.

Ci vuole un po’ di follia per lasciar perdere tutto e partire, ma che esperienza affascinante.

Sii curiosa, osserva tutto, mescolati con le persone del posto, respira l’atmosfera a pieni polmoni.

Fidati sempre del tuo istinto se qualcuno o qualcosa non ti piace. Sii indipendente, ma mai incosciente,  impara qualche frase in lingua straniera, potrebbe tornarti utile in qualsiasi momento. Tieni sempre gli occhi ben aperti e… buon avventura in solitaria!

i bimbi e il mondo

La giornata mondiale dei diritti dell’ infanzia – 20 novembre

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Sono passati oltre 30 anni dall’ adozione della Convenzione ONU sui diritti dell’ infanzia e dell’ adolescenza, che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.

Ed è grazie all’ adozione di questo documento che in quasi tutti i Paesi del mondo, i bambini non solo godono dei diritti fondamentali, ma sono protetti e tutelati.

Da qualche anno, il 20 novembre è diventata la Giornata Mondiale dei diritti dell infanzia in senso ampio…vogliamo celebrare questa giornata, a modo nostro, affrontando un argomento che ci sta a cuore: il viaggio con e per i bambini.

Perchè viaggiare con i bambini?

La mente di un bambino è come una spugna che assorbe facilmente qualsiasi informazione;  più un bambino viaggia più sarà facile per lui apprendere nuovi termini, nuovi modi di dire in lingue diverse, anche semplicemente leggendo l’insegna di un negozio per strada, o magari scegliendo quel particolare piatto  al ristorante. 

Un bambino che viaggia  avrà sicuramente una mentalità  più aperta rispetto ad un suo coetaneo, un “baby viaggiatore” si è reso già  conto che il mondo è grande e ricco di opportunità, saprà che non è la fine se non trova subito lavoro o se la sua storia d’amore non funziona, ha capito che esistono infiniti percorsi e che prima o poi, da qualche parte troverà la sua strada.

Viaggiare, poi, è una dipendenza ed è quasi impossibile che un bambino che si è riempito gli occhi e il cuore della bellezza del mondo non diventi un grande appassionato di viaggi da adulto.

E questo certamente non è un problema, il mondo è grande ed è un nostro diritto scoprirlo.

Ma dove portare i bambini? Un po’ dappertutto!

Ecco una piccola serie di mete perfette per un baby viaggiatore!

Grecia: saranno tante le tappe che appassioneranno grandi e piccini: per gli amanti dello sport non può mancare la visita all’area archeologica di Olimpia, dove nacquero le Olimpiadi. La sosta ad Atene è d’obbligo, per scoprire il famoso Partenone e tuffarsi tra i miti delle antiche divinità.

Antiparos, Hydra e Naxos sembrano quasi fatte apposta per chi va in vacanza con i bambini. I collegamenti sono facili, le spiagge tranquille e sabbiose. Antiparos ha fondali bassi adatti ai bambini. Hydra invece è caratterizzata dall’assenza di veicoli a motore: il mezzo di locomozione sono gli asinelli.

Malta: l ’isola al centro del Mediterraneo, tra il mare cristallino e le spiagge da sogno, un luogo con settemila anni di storia con molte attrazioni adatte ai bambini ed a tutta la famiglia. Esplorate  le affascinanti strade della capitale Valletta, l’antica città silente Mdina, i templi megalitici o i parchi dei divertimenti, l’isola di Gozo o il paradiso della Blue Lagoon di Comino, sarà un’esperienza indimenticabile.
Da non perdere: il Popeye Village, un villaggio con casette celesti, gialle e bianche, ponticelli e barche,  set cinematografico del mitico Braccio di Ferro. Pronti  ad incontrare insieme al protagonista del celebre cartoon,  Olivia, Bluto e Poldo?


Londra: mantellina e stivaletti da pioggia perché lì il tempo cambia spesso e via a visitare Londra.
Must do: National History Museum il cui interno ricorda molto Hogwarts , la scuola di Harry Potter, e la Tate Modern molto scenografica ed assomiglia all’interno di una astronave stile Star Wars.
E se volete premiarli per aver sopportato un’interminabile visita al museo o ad altre attrazioni “da grandi”, un ottimo consiglio è portarli a “sfogare” in uno dei tanti playground della capitale londinese.

A Hyde Park, nella parte dei Kensigton Gardens c’è il Princess Diana Memorial Playground comunemente conosciuto come “il parco della nave dei pirati” perfetto per bimbi di tutte le età. Per i più piccini ci sono altalene, aree con la sabbia, un gruppo di piccole casette e una graziosa zona con dell’erba dove stendere una coperta per farli giocare.

Per i più grandi c’è un’ enorme nave dei pirati con ponti di corda e scale dove arrampicarsi.

Per tutti due laghetti con pedalò d’estate, la statua di Peter Pan ed un sacco di scoiattoli che non aspettano altro che mangiare noccioline direttamente dalle mani dei bimbi.

Parigi:  non è solo la capitale dell’amore ma anche una città, sorprendentemente, a misura di bambino.  

Diversi musei e monumenti propongono, infatti,  visite e laboratori per bambini a partire dai 3 anni in su, dando loro la possibilità di scoprire ed appassionarsi al mondo dell’arte, della storia e della scienza, attraverso giochi e divertenti attività.

Come non pensare poi, alla magia senza tempo di Disneyland Paris, dove la fantasia è di casa tutto l’anno. Vedrete sfilare su nuovi e fantastici carri Topolino e i suoi Amici, tra cui un drago sputafiamme, per raccontare le storie Disney con un pizzico di magia in più. 

Crociera: vacanza che alletta gli adulti, ma scelta vincente anche per chi ha dei bambini.

La grande nave, i servizi di animazione suddivisi per fasce di età, aree esclusivamente a misura di bambino, ristoranti tematici, menù personalizzati, attività dedicate, la possibilità di vivere a stretto contatto con il mare, e la meraviglia di scoprire ogni giorno un posto nuovo, magari scegliendo un tour faidate, così da non dover seguire il gruppo ed attenersi ad orari ed itinerari prestabiliti costringendo i bambini ad un tour che può essere stancante.

In alternativa, mamma e papà possono scendere in escursione, lasciando il bimbo ad animatrici e babysitter esperte che lo intratterranno con giochi ed attività, tanto da non fargli sentire per niente la vostra mancanza.

Le mete, a prova di bambino, di certo non finiscono qui, ora tocca a te rendere tuo figlio…a prova di mondo.

Il mondo ha bisogno di viaggiatori: Se sei un genitore, fai viaggiare i tuoi bambini: farai un grande favore a loro, ma anche a tutti noi.

10-cose-piu-assurde-mai-dimenticate-in-albergo

Le cose più assurde mai dimenticate in albergo…

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Le cose più assurde mai dimenticate negli hotel in giro per il mondo…

Sarà forse l’umore vacanziero, la spensieratezza, il jet lag..che ci rendono un tantino più sbadati, e così ci capita di tornare a casa in un certo senso “alleggeriti”. 

Finchè si tratta di dimenticare in hotel; abbigliamento, prodotti per il bagno, regalini, non è poi la fine del mondo. Un po’ più strano, forse imbarazzante, diventa quando gli oggetti dimenticati.. sono leggermente PARTICOLARI.

Ecco una lista delle cose più assurde mai dimenticate negli hotel in giro per il mondo…


Dentiera

Sembra scontato… come si fa a non accorgersi di non averla in bocca? E invece.. in una classifica stilata dal gruppo alberghieri Novotel, dimenticare la dentiera in hotel, è quasi una sorta di tendenza.

 

 

Fede nunziale

In fondo può capitare, si tratta pur sempre di un anello.  Ma dimenticarla proprio in viaggio di nozze.. beh un chiaro segno che, il matrimonio non è stato esattamente un successo?

 

 

Protesi ortopedica

Sembra incredibile, ma alcune catene alberghiere hanno dichiarato di aver ritrovato, durante un anno, un totale di ben 80 protesi. La domanda sorge spontanea: come avranno fatto a tornare a casa gli sbadati proprietari?

 

 

Tartaruga

Sì avete letto bene. Dimenticata dal suo padrone, il rettile ha iniziato a “passeggiare” per i corridoi della struttura, finchè non è stata ritrovata da un membro dello staff che ha inciampato su di lei.

 

 

16.000 dollari in contanti

Non tanto originale, quanto bizzarra la strana abitudine di dimenticare soldi. E non stiamo parlando di pochi spiccioli, ma di 16.000 dollari in una valigetta! Fortunatamente il fidato portiere ha riportato tutto il bottino al legittimo proprietario, fino all’ultimo centesimo.

 

 

Urna con ceneri

Una dimenticanza che ha dell’incredibile.. un’urna contenente le ceneri della suocera dell’ospite. Sarà un caso?

 

 

Scheletro

Che ci faceva un ospite con uno scheletro a grandezza naturale nella camera di un albergo? Forse si sentiva troppo solo, in un letto king-size.

 

 

Cavallo

In Inghilterra, qualcuno è stato capace di dimenticarsi addirittura un cavallo. La domanda ora è: ma come ci è entrato?

 

 

Vestito da rabbino

In un tranquillo hotel degli Stati Uniti, qualche strano personaggio ha dimenticato un prezioso armamentario, un costume da rabbino completo di barba, cappelli e un distintivo con scritto “non scherzare con i servizi segreti texani”. Oggetto mai reclamato da nessuno.

 

 

Bambino

Non stiamo parlando di “Mamma ho perso l’aereo”..ma di un ospite che ha dimenticato l’INDIMENTICABILE.. un bambino di 18 mesi. Speriamo sia un caso isolato e..giustificato!

Per le vostre partenze vi consigliamo di.. controllare accuratamente i vostri figli e…ogni cassetto e armadio della vostra camera. Non vorrete mica contribuire anche voi, ad allungare la lista?

La Spiaggia del Relitto

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La Spiaggia del Relitto: una delle principali attrazioni di Zante

La Spiaggia del Relitto, o spiaggia del Navagio, è un’insenatura di rara bellezza che sarà una tappa obbligata delle vostre vacanze a Zante. Incastonata fra altissime e bianche pareti di roccia, fa innamorare i turisti con il luccichio dei suoi colori: da una parte ciottoli, sassolini e sabbia bianca e dall’altra un mare limpido e cristallino dalle mille sfumature azzurre, che spaziano dal turchese chiarissimo al blu elettrico intenso, per via delle sorgenti sulfuree.

Da vedere a Zante: La spiaggia del Relitto

La spiaggia deve il suo nome attuale al relitto dell’MV Panagiotis che naufragò sulle sue rive negli anni ’80, creandola e fondendosi con essa.

La barca, infatti, era adibita al contrabbando di sigarette destinate al mercato nero ma in una notte d’ottobre, in cui era tallonata dalla Guardia Costiera greca, decise di fermarsi al riparo nell’oscurità della cala.

La mattina seguente, però, l’imbarcazione si ritrovò arenata in una secca di Zante da cui non è più potuta uscire, in quanto la risacca in breve tempo accumulò  tutt’intorno ad essa del materiale sabbioso, dando vita alla celebre spiaggia.

Ancora oggi gli abitanti del luogo ricordano che in quei giorni, nel mare circostante, si trovavano numerosi pacchetti e stecche di sigarette, provenienti dal relitto.

Sul promontorio prospiciente, a metà strada fra i paesini montani di Volimes ed Anafonitria, vi è una stradina panoramica che termina con una terrazza sospesa nel vuoto da cui è possibile osservare ed immortalare dall’alto lo spettacolo di questo luogo d’ineguagliabile bellezza.

Per visitare questa meraviglia della natura scegli i pacchetti volo Napoli Zante dell’agenzia Bongi. Una volta sull’isola è possibile usufruire dei vari taxi-boat locali in partenza ogni ora dal Porto Vromi, che organizzano anche piccoli tour guidati. E’ consigliabile visitare la spiaggia al mattino presto, poiché nelle ore pomeridiane spesso il mare tende ad ingrossarsi rendendo problematico il rientro.

9 cose da vedere a Vienna, ecco i must-see

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Abbandonate i luoghi comuni su Vienna: non è una città per vecchietti, noiosa, dove fa sempre freddo, tutti rispettano i semafori e non sorridono mai. Magari fa freddo d’inverno e i semafori li rispettano, ma questo è un segno di civiltà, non di noia.  Vienna è, invece, una bella capitale europea, piena di vita e di giovani, con un’intensa vita culturale e una tradizione dello stare insieme che fa invidia agli italiani. Quindi  è accogliente, confortevole e a misura d’uomo. Ha un’intensa vita culturale, grazie ad alcuni grandi musei internazionali che hanno trovato spazio nelle grandi residenze della dinastia asburgica

Vienna

1. Hofburg Palace a Vienna

Questo Palazzo che ancora si erige maestoso e fiero, simbolo della signorilità e della regalità dell’animo viennese, è stato per molto tempo il centro politico dell’impero austriaco; oggi è la residenza del Presidente federale austriaco. Il Palazzo imperiale è formato da un complesso di edifici di epoche diverse ed ospita importanti collezioni storiche e varie istituzioni culturali tra cui la Scuola spagnola d’equitazione e la Biblioteca nazionale austriaca.

Nell’interno della Hofburg (ingresso dal cortile degli Svizzeri), si trova la Schatzkammer, ovvero la Camera del Tesoro Imperiale che raccoglie il tesoro sacro e profano degli Asburgo. Il Museo custodisce oggetti di inestimabile valore come: la corona imperiale di Rodolfo II in oro e zaffiri (1602), il mantello e la spada con elsa in oro, smalto, perle e rubinidell’imperatore d’Austria, il globo imperiale e lo scettro

Hofburg Palace a Vienna

2. Duomo di Santo Stefano a Vienna

Quasi tre milioni di visitatori l’anno varcano l’ingresso di questa immensa cattedrale, capolavoro dell’architettura gotica, e si perdono con l’immaginazione tra le sue storie e leggende
All’esterno lo sguardo è catturato dal magnifico tetto formato da 250.000 tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco, e dall’elegante campanile
Una cupola rinascimentale copre invece, la torre nord (rimasta incompleta), nota per ospitare la Pummerein, la grande campana dal peso di oltre 20 tonnellate ottenuta dalla fusione dei cannoni

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Duomo di Santo Stefano a Vienna

All’interno, nella navata centrale, spicca il pulpito di pietra in stile gotico – fiammingo su cui sono raffigurati i quattro Padri della Chiesa il cui autore (anonimo) si è auoritratto mostrandosi nella finestrella alla base della colonna che sostiene il pulpito

3. Museo di Storia dell’Arte a Vienna

Con i suoi capolavori della storia dell’arte d’ogni epoca, il bel museo commissionato dall’imperatore Francesco Giuseppe per accogliere le vaste e ricche collezioni della Casa d’Asburgo, è uno dei più importanti al mondo per il valore delle sue opere.

L’imponente edificio in stile neo-rinascimentale sormontato da un’alta cupola ospita una notevolissima Pinacoteca, oltre ad interessanti Collezioni, come quella Egizia e Orientale, d’Arte Antica, di Scultura, di Arti Decorative, e quella di Numismatica. In particolare, al piano rialzato sono collocate le antichità egizie, greche e romane

Museo di Storia dell’Arte a Vienna

4. Museo dell’Albertina a Vienna

Ospitato nell’antico palazzo Taroucca, sul bastione degli Agostiniani, il Museo dell’Albertina (dal nome del suo fondatore, il duca Alberto di Sassonia-Teschen) custodisce una delle più complete e prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica dal XIV sec. ai nostri giorni, la Graphische Sammlung.

La collezione conta 50.000 disegni ed acquarelli ed oltre un milione di stampe di artisti antichi e moderni, tra cui Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Cranach il Vecchio, Dürer, Rubens, Klimt, Picasso, Goya, Chagall, Monet, Cézanne, Mirò, Kokoschka, Rothko, Warhol, Rauschenberg, Richter, Katz, esposte al pubblico a rotazione (se siete fortunati magari potrete ammirare la celebre “Lepre” di Dürer

Museo dell’Albertina a Vienna

5. Il Prater di Vienna

Un bel giretto al Prater di Vienna non si nega a nessuno! Il famoso parco nel centro della città tanto caro ai viennesi che affollano i suoi prati e i suoi viali alberati disseminati di caffè, ristoranti e chioschi è considerato uno dei dieci parchi cittadini più belli del mondo.

Un tempo riserva di caccia imperiale, oggi il cosiddetto “Prater verde” è il luogo ideale per passaeggiare, fare jogging, andare in bici o girarlo in lungo e in largo con il piccolo trenino Liliputbahn.
Il grande parco dei divertimenti con oltre 250 attrazioni (si va dalle nostalgiche montagne russe all’ultamoderno simulatore di volo passando per il trenino dell’orrore, l’ottovolante coperto, l’intramontabile teatrino delle marionette, e persino un museo delle cere)

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Il Prater di Vienna

6. Il Castello di Schönbrunn

Il Castello di Schönbrunn è il più famoso tra i palazzi imperiali austriaci nonché uno dei complessi barocchi più belli d’Europa. La sontuosa residenza estiva degli Asburgo

L’imponente palazzo dal caratteristico colore giallo (il cosiddetto giallo Schönbrunn) voluto dall’imperatrice Maria Teresa è circondato da un vasto parco (120 ettari) progettato in stile francese e aperto al pubblico nel 1779. Il complesso del castello ospita oltre agli Appartamenti reali, il Teatro del castello, il più antico teatro di Vienna (visitabile solo in occasione di concerti) e il Museo delle carrozze dove sono esposte molte delle vetture della Corte di Vienna, tra cui la carrozza dell’incoronazione dal peso di 4 tonnellate.

Il parco è disseminato di statue, fontane (imponente quella di Nettuno), falsi ruderi di stile romanico (Rovina romana), ed è ricco di attrazioni (a pagamento) tra cui il labirinto (oltre a quello classico anche quello nuovo), la serra delle Palme, imponenete costruzione in ferro e vetro, la più grande del suo genere in Europa, e il Tiergarten, il giardino zoologico più antico in Europa (1752). 

Il Castello di Schönbrunn

7. Il Belvedere

Considerato una delle residenze principesche più belle d’Europa, il castello del Belvedere fu costruito tra il 1714 e il 1722 per volere del principe Eugenio di Savoia, vittorioso condottiero dell’esercito imperiale e grande appassionato d’arte. Il complesso si compone di due palazzi collegati da uno splendido giardino a tre livelli con statue, fontane, vasche e scalinate: il Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere) che serviva come dimora estiva del Principe, e il Belvedere Superiore (Oberes Belvedere), destinato a feste e ricevimenti.

Acquistato dagli Asburgo, il Belvedere fu usato sia come residenza che come pinacoteca imperiale. Oggi ospita la Galleria dell’Arte Austraica divisa in tre sezioni: il Museo d’Arte Barocca (Belvedere Inferiore) che espone le opere dei più importanti maestri del barocco austriaco

Il Belvedere di Vienna

8. Il mondo di Hundertwasser

Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, pittore ed architetto non comune, non banale e non prevedibile.

Il genio di questo grande personaggio austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni più eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po’ degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde.

Quando entrerete nel folle microcosmo di Hundertwasser fatto di dossi, scale a chiocciola vertiginose e fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto, abbandonate la vostra conoscenza convenzionale del mondo perché in questo quartiere di Vienna le costruzioni non sono plasmate secondo i rigidi modelli dell’uomo, ma seguono le linee irregolari e sinuose della natura.

Il mondo di Hundertwasser

9. Cosa mangiare a Vienna

E’ vero gli austriaci mangiano wurstel e bevono birra in quantità, ma non solo questo! Sparsi per Vienna troverete tantissimi chioschetti con wurstel di ogni tipo e conditi con qualsiasi salsina, ma per assaggiare la tipica cucina viennese dovrete recarvi in altri posti.

Vi indichiamo una serie di parole chiave che potranno aiutarvi ad orientarvi meglio nel mondo delle specialità viennesi: se volete assaggiare dell’ottimo vino e piatti tipici viennesi dovete cercare le insegne dove c’è scritto Heurigen, chi vuole bere birra deve entrare in una bierkolake, mentre chi vuole sperimentare i sapori tradizionali della regione deve recarsi nelle kekkerkolake.

Le zuppe da queste parti sono cucinate molto bene: da provare la Frittatensuppe, con strisce di frittata, e la Griessnockerlsuppe, con gnocchetti di semolino. Famosissimo il Gulasch, spezzatino leggermente piccante di manzo o vitello, solitamente accompagnato dai peperoni.

Per concludere il vostro pasto in bellezza, come non assaggiare un pezzo della celebre torta sacher?

Capri

5 cose da fare assolutamente a Capri

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Il fascino di Capri è leggendario: acque blu cristalline, limoneti, piccole spiagge a picco sul mare, grotte magiche e piatti della tradizione mediterranea sono solo alcune delle caratteristiche salienti di quest’isola.

Ma avendo pochi giorni a disposizione per visitarla quali sono le attività migliori fare e i luoghi più intriganti da vedere? Ecco la nostra proposta con le 5 cose da fare assolutamente a Capri, con consigli anche su come arrivare e dove mangiare a Capri.

Come arrivare a Capri?

Prima di tutto, però, occorre sapere come arrivare nella meravigliosa isola di Capri. Noi siamo partiti da Bologna e siamo arrivati alla stazione di Napoli con il treno, durata: 3 ore e mezza.

Dalla stazione, poi, bisogna raggiungere il Molo Beverello, da cui partono i traghetti per l’isola di Capri. Ti consigliamo di prendere un taxi appena fuori dalla stazione, che per pochi euro ti porta in 10 minuti al molo.

Da qui, ci sono navi e traghetti per Capri circa ogni mezz’ora. Il biglietto costa 20€, e la traversata dura 50 minuti. Il traghetto ti lascerà al porto di Marina GrandeDa qui poi potrai raggiungere il tuo hotel o appartamento tramite taxi o bus.

Le 5 cose da fare assolutamente a Capri

Raggiungere il Monte Solaro con la seggiovia

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Il Monte Solaro è il punto più alto di Capri, con i suoi quasi 600 metri.Da qui si può ammirare un meraviglioso panorama dell’intera isola. L’unico modo per raggiungerlo è tramite la seggiovia situata ad Anacapri.

La salita/discesa costa 11€, e il tragitto dura 13 minuti, in cui ti troverai a “volare” tra i cielo blu di Capri. Passerai inoltre sopra limoneti, vigne, fichi d’India, e distese verdi.

Una volta arrivati in cima, lo spettacolo sarà ancora più affascinante. Riuscirai a scorgere i Faraglioni, il golfo di Napoli e di Salerno, immersi nel mare di un colore blu intenso.

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Ecco la posizione e come raggiungere la seggiovia con –> Google Maps.

Buttarsi in mare dalla scaletta a Lido del Faro

Uno dei punti più spettacolari in cui balneare a Capri è sicuramente Lido del Faro, situato appunto di fianco al maestoso faro di Capri. Non c’è spiaggia, non c’è sabbia, non ci sono ciottoli, ma scalette e scogli.

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Infatti, si accede al mare solo tramite due scalette in ferro, poste all’estremità delle rocce che danno sul mare. La sensazione è quella di una piscina infinita.

Inoltre, questo è l’unico luogo a Capri da cui si può ammirare il tramonto sul mare.

Ecco come –>  raggiungere il Lido del Faro.

Visitare i Giardini di Augusto e la via Krupp

Tra le 5 cose da fare assolutamente a Capri non può mancare una visita ai Giardini di Augusto, che si trovano a pochi passi dalla Piazzetta di Capri.

Al costo di un solo euro, potrai goderti una bella passeggiata tra una ricca collezione di fiori e piante. Ma non solo. Al termine della passeggiata, si arriva su un ampio terrazzo, da cui si possono ammirare i Faraglioni proprio di fronte a te.

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Di fianco ai Giardini, invece, troverai la via Krupp.Si tratta di una strada panoramica fatta costruire a zig zag sul costone roccioso, da cui poi si raggiunge il mare. È considerata una vera e propria opera d’arte. –> come arrivare in via Krupp.

Lungo la strada che porta ai Giardini, non puoi proprio perderti il chioschetto addobbato con mille limoni profumati. La sua specialità sono le granite artigianali preparate utilizzando solo frutta locale. Non solo limoni, ma anche arance, melograni, lime, fichi d’India, crema di limoncello. I prezzi sono onestissimi: 3.50€ per una granita media.

Noleggiare una barca e ammirare i Faraglioni da vicino

Un’esperienza che abbiamo voluto provare e che consiglio, è noleggiare una piccola barchetta (25 cavalli) presso il porto di Marina Piccola e ammirare Capri e i Faraglioni dal mare. Ti consiglio di noleggiare la barca presso il punto Rent a Boat.

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I mitici Faraglioni Capri, foto scattata da Gaspar Janos di shutterstock.com

Noi eravamo in quattro e abbiamo speso 27€ a testa per un noleggio di 2 ore. La barca viene affidata completamente a voi. Ovvero, eravamo noi a doverla guidare, senza nessun pilota o aiuto a bordo.

Il giro in barca è stato unico. Abbiamo costeggiato la costa nord di Capri, passando davanti e dentro alla Grotta Bianca.Ma soprattutto passando in mezzo ai Faraglioni, meravigliosi e imponenti al tempo stesso.

Inoltre, c’era anche la possibilità di gettare l’ancora e tuffarsi.Siccome però il mare era leggermente mosso, abbiamo preferito non farlo dedicandoci a scattare tante foto e prendere il sole a bordo.

Indicazioni per –> arrivare al porto di Marina Piccola

Visitare la Grotta Azzurra

Una delle attrazioni turistiche più famose di Capri, ma altrettanto difficile da visitare, è la Grotta Azzurra. Il motivo? Per entrare nella grotta, è necessario che ci sia il mare assolutamente calmo.

Infatti, il varco di entrata è talmente stretto e basso che se ci fosse il mare mosso sarebbe impossibile entrare. Solo le barchette a remi con massimo 2-3 persone a bordo possono entrarci.

Purtroppo, durante i giorni della nostra permanenza, il mare è stato sempre mediamente mosso, e quindi non abbiamo potuto visitarla. Ti consiglio di controllare sempre il bollettino mare su internet, per non fare un giro a vuoto. Ma se ti chiedi cosa fare a Capri in tre giorni segna assolutamente questo luogo

Dove mangiare a Capri?

Quando diciamo Capri pensiamo subito, oltre che al mare e alla moda, al cibo. Il cibo della Campania ha contribuito a rendere famosa l’Italia all’estero, simbolo inequivocabile del nostro paese. Quindi, le aspettative culinarie quando si visita Capri sono abbastanza elevate.

Durante il nostro soggiorno in quest’isola abbiamo potuto provare diverse cucine, ristoranti, locali, specialità, a diversi prezzi ed ecco quali sono i tre locali migliori e che ti suggeriamo.

Gelateria Pasticceria Gastronomia Buonocore

Nei pressi della Piazzetta, a Capri centro, esiste un posto particolare. Sull’insegna esterna, leggerete “Pasticceria Buonocore” ma in realtà questo piccolo locale produce di tutto. Dai gelati artigianali alle pizze farcite, da sorbetti di frutta a focacce calde, insomma ogni palato verrà soddisfatto.

Ciò che ci ha spinto ad entrare e curiosare, è stata la lunghissima fila all’esterno del negozio. La maggior parte dei clienti era in attesa di assaggiare il loro famoso gelato. Famoso perché la cialda del cono viene preparata sul momento, da gustare calda e croccante.

Inoltre, i gusti del gelato vengono applicati a forma di tulipano, e per chi vuole con l’aggiunta di panna montata o cioccolata fusa. Noi ci siamo fermati qui a pranzare con delle focacce calde farcite ai funghi e prosciutto, e abbiamo capito il perché della numerosa coda.

Inoltre, abbiamo anche assaggiato un’altra specialità tipica di Capri, i Caprilù al limone, ovvero morbidi biscotti ripieni di limone e mandorle davvero squisiti.

prezzi sono bassissimi rispetto agli altri locali di Capri, e la qualità è sicuramente più elevata.

Ristorante Michelangelo

Se per una sera hai voglia di un’atmosfera romantica con cibo elaborato, tra tutti i ristoranti a Capri ti consigliamo il Ristorante Michelangelo. Si trova in una viuzza nascosta alla vista, per questo ancora più esclusivo.

Non spaventatevi però: i prezzi sono assolutamente nella norma. La nostra cena qui è iniziata con dell’ottimo pane caldo con olio, accompagnato dalla musica di sottofondo suonata dal pianista. Il menù presenta piatti della tradizione elaborati in chiave gourmet e moderna.

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Ci siamo fatti tentare dai paccheri al limone con vongole e noci, e dobbiamo dire che siamo rimasti più che soddisfatti. Come dolce, infine, abbiamo assaggiato dei biscotti-meringa al limone, il tutto accompagnato da una bottiglia di vino bianco. Per un antipasto, un primo, e un dolce (più bottiglia di vino divisa in quattro), abbiamo speso 30€ a testa, la metà di ciò che avremmo speso in qualsiasi altro ristorante sull’isola.

Pizzeria Barbarossa

La pizza è un must in Campania, e ovviamente anche Capri non è da meno. La nostra scelta è ricaduta sul Ristorante Pizzeria Barbarossa in centro ad Anacapri. Si trova in un locale sopraelevato, con vista sull’intera città. Le pizze sono preparate secondo la tradizione napoletana: alte, soffici, con lacrosta morbida,super farcite. La mozzarella che usano è rigorosamente della zona.

Gli ingredienti si possono scegliere a proprio piacimento, ma se vuoi davvero immergerti appieno nello spirito del luogo, devi provare la pizza ripiena. Si tratta di una pizza con un lato ripieno di prosciutto cotto e panzerotti, e con l’altro steso normalmente e farcito con salsiccia. Il totale per questa pizza e una bottiglia d’acqua è di 13€.