Mina Settembre

12

Feb
2021

La Napoli delle fiction Rai

Posted By : Scoop Travel/ 1684 0

Le fiction ambientate a Napoli… come influenzano la comunicazione?

Napoli, in queste ultime settimane, è diventata la grande protagonista della prima serata di Raiuno.  

Mina Settembre, il Commissario Ricciardi… fiction di grande successo, che portano in scena la bella Napoli, ma anche e soprattutto la Napoli bella.

La Napoli bella? Sì, perché siamo stufi di vedere la nostra bella città apparire sulle prime pagine dei giornali, o in prima serata sulla tv nazionale, come sfondo, come teatro di violenza, di spaccio, di risse…

Finalmente vediamo contrapporsi alla figura ombrosa di Genny Savastano in Gomorra, la sorridente Mina Settembre, la famosa  assistente sociale dal cappotto rosso, che sfreccia da un capo all’ altro della città,  occupandosi sempre con grande dedizione degli anziani, dei bambini e di tutti coloro che le chiedono aiuto direttamente o indirettamente, anche a rischio di mettersi seriamente nei guai.

E mentre Mina, interpretata dalla bravissima Serena Rossi (chi non la ricorda come la Carmen di  Un posto al Sole?) fa su e giù per la città, per portare aiuto dal Vomero a Fuorigrotta, lo spettatore è immerso nella contemplazione di location mozzafiato!

Il panoramico lungomare, il folkloristico Rione Sanità, il Vomero, Posillipo, la vista mozzafiato che si ammira dalla funicolare di Montesanto, uno dei tre impianti di risalita della città, che collega il Vomero con la parte bassa della città di Napoli e che Mina prende tutti i giorni per recarsi al consultorio nel centro di Napoli dove lavora come assistente sociale. Ed è proprio qui che si svolge buona parte della fiction. Il consultorio dove Mina lavora è Palazzo Sanfelice, un edificio monumentale di Napoli che si trova nel Rione Sanità. Era un palazzo privato, appartenuto nel ‘700 all’ architetto Ferdinando Sanfelice, nel tempo forse un po’ dimenticato, ma che grazie alla fiction, sta acquisendo la popolarità che merita.

Mina Settembre

Il sorriso di Mina Settembre da un lato, e dall’ altro le indagini e i misteri del Commissario Ricciardi, nella Napoli anni ’30.  Anche in questo caso, le location della fiction comprendono diversi luoghi della nostra bella città, la cui ricostruzione storica per esigenze di copione è molto fedele alla realtà (in effetti, vi renderete conto che tra la Napoli del 1930 e la Napoli del 2021, non vi è molta differenza, i luoghi iconici, la bellezza, l’ autenticità, ancora oggi è rimasta tale).  Tra i luoghi più noti e riconoscibili il Real Teatro San Carlo, uno dei più famosi al mondo, fondato nel 1737, è il teatro d’opera più antico del mondo a essere tutt’ ora attivo.

Affacciato sull’ omonima via e su piazza Trieste e Trento, questo teatro è il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea, tanto da essere stato inserito dall’ UNESCO tra i monumenti Patrimonio dell’ Umanità.

Eppure c’è un altro teatro nella fiction, meno noto ma non meno bello e importante; il teatro Sannazzaro, la cosiddetta “Bomboniera di via Chiaia” per la ricchezza degli ori e degli stucchi e per le decorazioni che lo adornano.

Altro luogo è il Museo e Real Bosco di Capodimonte, che si trova all’ interno dell’ omonima reggia ubicata nel celebre rione collinare di Napoli.

Come non citare, poi, la neoclassica Villa Pignatelli, la settecentesca Reggia di Portici, il complesso monumentale dell’ Annunziata, Palazzo Reale, e lo storico Caffè Gambrinus, uno dei simboli della città.

Napoli sempre più protagonista delle fiction TV, non dimentichiamo infatti il successo de “L’Amica Geniale” e dei “Bastardi di Pizzofalcone” . Anche nelle ultime due fiction citate, vediamo una Napoli che ha voglia di riscatto, che ha voglia di mostrarsi, di farsi  conoscere  per la sua bellezza autentica, per il nobile animo dei suoi abitanti.

Ovviamente, come in tutte le città del mondo, la vita a Napoli non è tutta rose e fiori, non ci sono solo commissari e assistenti sociali…anche se siamo certi che, migliorando il lavoro di questi ultimi e aumentandone il numero, le cose sicuramente andrebbero meglio. 

E’ inutile nasconderci dietro un dito, guardiamo in faccia alla realtà.

Crediamo fermamente, però,  che non sia quella la parte di Napoli che deve essere esposta, valorizzata, vista come esempio da seguire e modello da imitare. Del resto… occupandosi semplicemente del tema, come potrebbe mai essere una fiction a debellare il problema della malavita? Come affermano i meridionalisti dal calibro di Pino Aprile, Gennaro De Crescenzo, il Procuratore Gratteri… “è ‘na storia vecchia, che va avanti dal lontano 1861”.

Allora? “Napoli è na carta sporca…e nessuno se ne importa”? No!

E’ la Napoli bella cioè che vogliamo mostrare, valorizzare, vivere…e siamo sicuri che piano piano annienteremo, non curandolo, ciò che di brutto c’è.

Un plauso va alla Regione Campania, al Comune di Napoli, che hanno permesso che Napoli facesse da location a queste fiction, mentre ancora tantissime altre sono in fase di produzione.

Quale è il risultato? Picchi di share altissimi, boom mediatico e la voglia di…Napoli, di respirarne gli odori, di viverne le sensazioni, le emozioni…

Sono nati a tal proposito dei veri e propri tour, sui passi e nei luoghi del Commissario Ricciardi, di Mina Settembre;  la materia prima c’era, non abbiamo fatto nulla, non l’abbiamo truccata né l’ abbiamo abbellita…volevamo solo mostrarvela per farvela conoscere, per farvi innamorare, per farvi capire come ci sentiamo noi…quando la mattina ci svegliamo, e dopo anni, credeteci di fronte a queste meraviglie ancora ci emozioniamo!

Accettate l’ invito?

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