Màkari - Fiction Rai1

Màkari, la Sicilia delle fiction Rai

Posted By : Scoop Travel/ 1720 0

“Ma Màkari è casa, è gioia e dolore”.

Dite la verità, anche voi l’ avete letta canticchiando!

E’ la sigla ( cantata da Il Volo) della nuova fiction di Rai1, Makari appunto, che da qualche giorno è entrata nel cuore degli italiani.

Prima la Napoli di Mina Settembre e del Commissario Ricciardi (clicca qui per leggere l’ articolo), poi la Bari di Lolita Lobosco ed ora…la Màkari (Macari, un piccolo borgo in provincia di Trapani) di Saverio Lamanna.

Màkari - Fiction Rai1

Ma cos’è Màkari? Innanzitutto una piacevole fiction che per qualche ora ci distrae, da queste lunghe giornate di zona rossa.
E Saverio Lamanna, chi è? Il protagonista. Nato dalla penna di Gaetano Savatteri, e interpretato dal palermitano Claudio Gioè;  Saverio dopo aver perso lavoro (era il portavoce di un influente segretario al Viminale) e credibilità a seguito di un passo falso, decide di tornare a casa in Sicilia, e rifugiarsi nella vecchia casa di vacanza dei suoi genitori a Macari, piccolo borgo di 450 pescatori, ritrovandosi per caso nei panni di un detective, l’ ex giornalista scoprirà di avere un talento naturale per le indagini.

Decisione che gli cambierà la vita. A Macari, Lamanna troverà esattamente tutto ciò di cui aveva bisogno; il vecchio e stravagante amico Peppe Piccionello e Suleima, una giovane che vive e studia a Firenze ed è in Sicilia per un lavoro stagionale come cameriera nel locale di Marilù. Un curioso trio di investigatori strambi, che si addentrano tra borghi e stradine di questo insolito tratto di Sicilia occidentale.

La Sicilia di Màkari

Lasciamo la Val di Noto del Commissario Montalbano, e raccogliendo il testimone delle indagini poliziesche vista mare (che avevamo lasciato a Bari con Lolita Lobosco), ci spostiamo sulla costa occidentale della Sicilia.

Si parte da Macari (che deriva dal greco e significa “benedetto, felice”), piccolo borgo che dà il nome all’ intero golfo;  il Golfo di Macari, appunto. Una piccola insenatura naturale che dal Monte Cofano attraversa il comune di Custonaci fino a San Vito Lo Capo.
Due torri d’avvistamento ne proteggono il territorio, torri che raccontano storie di pirati e di giovani nobili siciliani, di rapimenti e riscatti.
Nel territorio di Macari e nelle sue immediate vicinanze vi sono anche diverse grotte  che indicano come questo luogo fosse un insediamento già all’ età della pietra.

A Macari la vita scorre lenta, le auto sono pochissime e contati sono anche i luoghi di svago, ecco perché è il luogo ideale dove trovare la pace e l’autenticità. Macari, insieme alla vicina Castelluzzo, fanno parte di un territorio rimasto incontaminato e selvaggio, un piccolo paradiso che ha resistito all’onda della cementificazione degli anni ’70.

Chi è in cerca di un po’ di “movimento”, può facilmente raggiungere a soli tre minuti di auto San Vito Lo Capo, dove la “vita” è totalmente un’altra cosa.

San Vito Lo Capo

Un vero e proprio angolo caraibico. A ridosso della Riserva Naturale dello Zingaro, con le sue calette da cartolina, è il paradiso di chi ama, oltre al mare trasparente, la buona tavola e quell’ antico fasciano  della Sicilia arabo – normanna, le sue tradizioni e il suo folklore.
Questo lembo di Sicilia rimasto intatto, incontaminato: sette chilometri di costa e circa 1700 ettari di natura. La maggior parte dei turisti che visita la riserva percorre il sentiero costiero per raggiungere una delle sette piccole spiagge, selvagge e affascinanti, che offre.

E allora San Vito Lo Capo, la Tonnara di Scopello (una delle spiagge più belle d’ Italia, questo angolo d’ affaccio sul mare rimasto incontaminato, dominato da un’ unica costruzione; la Tonnara appunto,  affacciata sul mare verde smeraldo e su alcuni suggestivi faraglioni),  la Riserva dello Zingaro; se li chiamano i “Caraibi Siciliani” sono certa che un motivo ci sarà! Acque cristalline con mille striature di turchese e verde smeraldo, palme che punteggiano la sabbia bianca e finissima, una leggera brezza anti – afa anche nei mesi più torridi. Insomma, sembra di essere in Repubblica Dominicana.

E ancora: Trapani, Palermo e per alcune scene Castellamare del Golfo, uno tra i più celebri centri balneari della Sicilia, la sua ampia insenatura è dominata dal magnifico castello a mare, originariamente collegato all’ abitato da un ponte levatoio, attorno al quale in origine si è sviluppata la città.

Un angolo bellissimo di Sicilia, insomma, che diventa un meraviglioso e caratteristico set. Una fiction Rai, che ancora una volta ci fa viaggiare alla scoperta di luoghi, insoliti e meravigliosi, che ci fa venire voglia (soprattutto in questo periodo) di tuffarci in quelle acque, di addentarci in quei borghi, di respirarne quei profumi.

Sicilia da vedere

E’ proprio vero cara Italia sei così bella, la nazione più invidiata al mondo. E se per la causa che conosciamo, questa dovesse essere un’ altra estate italiana, non sarà di certo una punizione. Abbiamo così tanto da scoprire! Una miniera d’oro, che possiamo imparare a scoprire e a far scoprire!

E allora, se Makari vi ha portato  un’ incontenibile voglia di Sicilia, contattateci pure, siamo qui pronti con tutte le “armi necessarie per soddisfare ogni vostra voglia di VACANZA”.