Scoop Travel: la prima agenzia Covid Free al Vomero

Scoop Travel: la prima agenzia di viaggi COVID FREE al Vomero!

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Scoop Travel: la prima agenzia Covid Free al Vomero

E’ un periodo particolare un po’ per tutti, e lo è anche e soprattutto per i nostri clienti; persone che si affidano alle mani esperte di un agente di viaggi, per essere tutelati, per avere certezze e sicurezze, in questo marasma fatto di virologi improvvisati, di mille regole, limitazioni e notizie contrastanti.
La Scoop Travel è da sempre dalla parte del cliente, ci impegniamo ogni giorno per offrire il massimo, prima, durante e dopo il viaggio… perché il nostro modus operandi  è proprio questo: IL VIAGGIO INIZIA IN  AGENZIA.
Abbiamo allora voluto dare ancora maggiore serenità e tranquillità ai nostri amati clienti, diventando un’ agenzia di viaggi COVID FREE, i nostri clienti saranno tutelati e al sicuro, da quando metteranno piede in agenzia, fino a quando torneranno poi negli stessi uffici, per raccontarci del loro viaggio.

Scoop Travel: la prima agenzia COVID FREE al Vomero!

Come siamo diventati un’ agenzia COVID FREE? Grazie ad un innovativo sistema di sanificazione, che agisce per ben due volte al giorno, negli orari di chiusura degli uffici, attraverso lampade a raggi ultravioletti in grado di sanificare l’ aria, rendendo inattivi germi, batteri e virus al 99,99%, compreso il virus COVID-19, ottenendo così gli unici risultati di sterilizzazione ambientale certificati dall’ Istituto Superiore di Sanità. 
La sanificazione ai raggi UV-C è una tecnologia usata da oltre 40 anni in ospedali e strutture sanitarie, insomma massima sicurezza per i nostri clienti, grazie anche alle incentivazioni statali e alla partnership che la Scoop Travel ha stretto con l’ azienda.

Scoop Travel: la prima agenzia COVID FREE al Vomero!

Vogliamo offrire sicurezza durante tutte le fasi del viaggio, vogliamo accompagnarti per mano alla scoperta del mondo, anche in questa fase delicata, perché con il rispetto delle regole e delle limitazioni, il supporto e la professionalità di un consulente di viaggi che sarà sempre a tua disposizione, la stipulazione di assicurazioni che ti tuteleranno dal momento della prenotazione fino a dopo il tuo rientro… vogliamo tranquillizzare i nostri clienti, e sostenere che anche oggi VIAGGIARE E’ POSSIBILE!
Dopo troppo tempo trascorso chiusi in casa, abbiamo bisogno della terapia del viaggio.
Sì, la terapia del viaggio, quella che  aumenta la nostra felicità, amplia i nostri orizzonti mentali e ci rende persone più sagge, flessibili, in grado di conoscere e accettare la diversità.

A te non  resta che sognare, e scegliere la meta del tuo viaggio ( tra le destinazioni aperte al turismo, ovviamente) a tutto il resto ci pensa la Scoop Travel.
Ed è proprio il caso di dire… Benvenuti nel mondo che sorride!

L’ evoluzione del turismo… quale sarà il modo di “far turismo” nei prossimi anni?

Posted By : Scoop Travel/ 1699 0

Possiamo affermare che ormai viviamo in un mondo completamente digitalizzato, sappiamo tutti che la pandemia ha contributo ad accelerarne il processo.
Quante cose, in quei lunghi mesi, abbiamo fatto comodamente dal divano di casa?
Abbiamo lavorato, abbiamo fatto shopping, abbiamo fatto la spesa, abbiamo partecipato ad incontri, riunioni, abbiamo addirittura fatto visite guidate di monumenti e musei…
Tutto grazie ad Internet, ovviamente, che, possiamo dire,  ha praticamente rivoluzionato il nostro modo di “vivere”.
Devo fare un bonifico? Non vado in banca, lo faccio su Internet.
Devo acquistare un nuovo smartphone? Non mi reco al solito negozio, cerco l’ offerta su Internet.
Devo prenotare un viaggio?… Posso farlo su Internet.

E qui si apre un dibattito colossale..in questo modo Internet toglie lavoro alle agenzie di viaggio?
Assolutamente no! Nel turismo dei prossimi anni, Internet collaborerà con le agenzie di viaggio e con tutti gli attori della filiera turistica!
Internet sorride? Noi sì…così recita un famoso slogan, riferendosi agli agenti di viaggio.
Ma non è solo questo il problema.
Analizziamo un attimino degli aspetti fondamentali; acquistare un viaggio non è come…acquistare un profumo, un libro, una borsa…il rapporto tra fornitore e acquirente non si conclude col pagamento del servizio.
Il “consumatore turistico” ha bisogno di assistenza pre, durante e dopo il viaggio.

Agenzia Viaggi

I “Big Players del Turismo Online”, da soli, non avranno la possibilità di stare dietro a tutte le richieste di prenotazione, non avranno la possibilità di assistere, consigliare, assicurare, supportare il cliente, ed inoltre avranno bisogno sempre più di collaborazione con agenti qualificati per riempire i cosiddetti periodi di spalla, la bassa stagione per intenderci.
Considerando che per gli anni a venire si assisterà ad una crescita esponenziale dei flussi turistici, bloccati nel 2020 e limitati nel 2021, a causa della situazione che noi tutti conosciamo. Si svilupperanno nuove forme di turismo… il viaggio “per cambiare” si andrà alla ricerca dell’ autenticità vivendo come le persone locali, e il viaggio “per mostrare” in cui le destinazioni, le esperienze e i momenti vissuti dovranno essere perfettamente “instagrammabili”.

Assisteremo alla creazione di tante agenzie satelliti che venderanno dunque i prodotti di compagnie aeree, compagnie di crociera, vettori treno, tour operator…sarà l’ era dell’ “affiliate marketing”.
Un modello di marketing basato sulle performance, in cui un inserzionista premia uno o più partner affiliati,  per ogni cliente che ha effettuato un acquisto sul proprio sito (grazie al loro impegno diretto).
Non vogliamo essere luminari, in piccola parte già assistiamo a questo fenomeno.
I grandi attori del turismo (online e offline) che selezionano una ristretta platea di agenzie di viaggio, a cui affidare i loro sistemi di prenotazione on- line. L’ utente finale dal sito della propria agenzia di fiducia potrà prenotare la propria struttura su Booking, Expedia, il proprio biglietto treno su Trenitalia, ma con in più il supporto, l’ assistenza e la sicurezza della propria agenzia di viaggi!

banner-trenitalia

La cosiddetta affiliazione white-label.
La società X (Affiliante) produce dei prodotti o servizi. Attraverso il programma di affiliazione, dà la possibilità alla società Y (Affiliato) di rivendere ai propri clienti i prodotti o servizi. In questo modo, gli utenti finali riceveranno un prodotto o servizio, avvalendosi della garanzia, della consulenza, della sicurezza della società Y.
Inoltre i big players, avranno sempre più bisogno delle piccole agenzie territoriali, per conquistare anche la fetta di mercato dovuta all’ influenza locale di queste.
In breve, Internet non sarà il più acerrimo nemico del settore turistico!
Grazie al web, la platea di utenti si allargherà sempre più, ci sarà sempre più bisogno di professionisti pronti ad assistere i tanti milioni di viaggiatori del futuro.
Cosa dire… Benventi nel futuro, dando sempre però un occhio al passato!

Agenzia Viaggi

Viaggi sereni senza imprevisti e preoccupazioni? Prenota con noi, abbiamo tutte le soluzioni!

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viaggi su misura

Inutile negarlo: oggi molte persone sono convinte che l’ agenzia di viaggi non sia più indispensabile nella prenotazione delle proprie vacanze, sono convinte che si possa fare tutto su Internet con un semplice click. E’ diventato così facile, ormai tutti possono prenotare treni, voli, hotel, appartamenti…
“Perchè vai in agenzia, quando puoi farlo su Internet?”
Ma è davvero la stessa cosa? Internet riesce a sostituire del tutto, quei simpatici omini chiamati “agenti di viaggi”?

 

Agenzia Viaggi

Ni…vediamo il perché!

Internet non ha…

L’esperienza: Per quanto possiate esservi documentati su una meta, per quanto abbiate cercato su Google e sui vari social, l’agente di viaggi avrà sicuramente la sua esperienza. Quante volte avrà studiato le diverse soluzioni per quella destinazione, pur trovandosi, di volta in volta,  di fronte a clienti con esigenze differenti. Saprà indicarvi i ristoranti migliori, le escursioni da non perdere, i quartieri da evitare e risolvere ogni dubbio.

L’assistenza: La vacanza è senza dubbio un momento importante, spesso attendiamo questo momento un anno intero eppure…ci si potrebbe però trovare in situazioni difficili da gestire in cui risulterebbe fondamentale avere qualcuno da chiamare e a cui chiedere aiuto. L’ agente di viaggio vi guiderà durante tutto il vostro viaggio, per qualsiasi problema, dallo sciopero dei voli, alla perdita di una coincidenza, passando per un’infinita casistica di situazioni assurde, avrete qualcuno a cui rivolgervi.

Risparmio: Può sembrarvi assurdo, eppure è proprio così. Una delle motivazioni che spingono le persone a non rivolgersi alle agenzie di viaggio  è proprio l’idea di poter risparmiare non dovendo pagare un intermediario. In realtà, però, molte agenzie hanno accordi con strutture e tour operator, corrispondenti in loco e possono praticare dei prezzi più bassi. Inoltre sapranno confrontare velocemente le diverse offerte e segnalarvi quella più conveniente.

risparmio in agenzia viaggi

Ma allora, riassumendo,  chi è l’ AGENTE DI VIAGGI?

-chi vi offre garanzia e certezza sulla qualità di quanto le propone ottemperando alle norme previste dal Codice del turismo;

-chi con la  polizza R.C. Europe Assistance assicura e garantisce la vostra vacanza, coprendo tutti i rischi;

-chi garantisce che i vostri soldi non saranno mai persi anche nel caso di insolvenza in quanto saranno coperti dal nostro fondo di garanzia cosi come prevede la legge per le agenzie di viaggio autorizzate

-chi non vi fa  rischiare la carta di credito in rete;

 

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Sì chi non vi fa rischiare le carte in rete e chi… non è contro Internet!

Conosciamo i ritmi frenetici della vita odierna, sappiamo quanto può essere comodo prenotare con un click magari mentre si è in pausa pranzo, e allora andiamo incontro a tutte le esigenze dei nostri clienti!

Puoi prenotare tranquillamente le tue vacanze dal nostro sito internet, ti proponiamo oltretutto anche brand famosissimi quali Booking.com, Expedia in tutta tranquillità e sicurezza. E se hai problemi, ci siamo qui noi, a consigliarti, ad accompagnarti prima, durante e dopo la tua vacanza, assistendoti e tutelandoti anche in collaborazione col nostro ufficio legale.

A tal proposito, Trenitalia ha scelto Scoop Travel come partner ufficiale, per offrire SOLO i migliori servizi ai suoi ed ai nostri clienti.

Da oggi potrai acquistare i servizi del primo vettore nazionale anche dal nostro sito!
Acquista online con LA DOPPIA garanzia, DOPPIA sicurezza e DOPPIA assistenza della tua agenzia di viaggi e di Trenitalia!
La Scoop Travel è diventata il punto di riferimento di Trenitalia per tutti i clienti del Vomero-Arenella e di tutto il Comune di Napoli e solo!

Se Trenitalia sceglie le agenzie per fare in modo che i clienti possano prenotare direttamente tramite i siti Internet delle migliori agenzie, forse prenotare tramite agenzie è proprio la STRADA MIGLIORE per prenotare viaggi e servizi turistici!

Gli stessi servizi che puoi prenotare così allo sbaraglio su Internet, puoi da oggi prenotarli anche attraverso i siti internet delle agenzie accreditate, ovviamente non in tutte.

Occhi aperti, non tutte le agenzie hanno il privilegio di essere accreditate dagli stessi fornitori!

Se Booking.com, Expedia, Trenitalia, e la stessa IATA per la biglietteria aerea ci concede di mettere il nostro sito a disposizione per prenotare un motivo ci sarà, no?!

Basta andare allo sbaraglio, la vacanza è una cosa seria, affidati alla professionalità e alla serietà di chi da più di trent’anni di una passione, ne ha fatto una professione

 

 

 

Green Pass

Green Pass: via libera ai viaggi!

Posted By : Scoop Travel/ 1708 0
Green Pass

Si scrive GREEN PASS, ma si legge VIA LIBERA…TORNIAMO A VIAGGIARE!

Prima europeo, poi italiano, poi nazionale con validità in tutti i Paesi aderenti. Si è fatto attendere per mesi, ma finalmente il Green Pass è arrivato. Approvato con il nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi, il certificato verde  consentirà di muoversi liberamente come ai tempi pre-pandemia e di partecipare ad eventi pubblici (come fiere, concerti, gare sportive, feste in occasione di cerimonie religiose o civili), oltre che di accedere alle residenze sanitarie assistenziali, è finalmente realtà a pochi giorni dall’arrivo dell’estate, giusto in tempo per programmare, per chi non lo avesse già fatto (perchè ancora un po’ scettico), le proprie vacanze.

viaggi su misura

Ok tutto  molto bello. Ma questo Green Pass, cos’è? E come si ottiene? 

Che cos’è

La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19.

È una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

Italia

La Certificazione verde COVID-19 può essere richiesta nel nostro Paese per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Regioni e Province autonome possono prevedere altri utilizzi della Certificazione verde COVID-19.

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’ Unione Europea e dell’ area Schengen. 

 

Europa

Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune (gateway), attiva dal 1 giugno 2021, per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutta l’UE.

La Certificazione resterà in vigore per un anno a partire dal 1 luglio 2021

Scoop Travel: la prima agenzia COVID FREE al Vomero!

Come funziona

In Italia è il Ministero della Salute a rilasciare la Certificazione verde COVID-19 attraverso la Piattaforma nazionale, sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome.

Ecco le principali caratteristiche di funzionamento.

  • Dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione da COVID-19, la Certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale.
  • Quando la Certificazione sarà disponibile, riceverai un messaggio via SMS o via email, ai contatti che hai comunicato quando hai fatto il vaccino o il test o ti è stato rilasciato il certificato di guarigione; il messaggio contiene un codice di autenticazione (AUTHCODE) e brevi istruzioni per recuperare la certificazione.
  • Puoi acquisire la Certificazione da diversi canali in modo autonomo: su questo sito con accesso tramite identità digitale (Spid/Cie) oppure con Tessera Sanitaria (o con il Documento di identità se non sei iscritto al SSN) in combinazione con il codice univoco ricevuto via email o SMS; nel Fascicolo sanitario elettronico; tramite l’App “Immuni”.
  • La certificazione contiene un QR Code con le informazioni essenziali. Agli operatori autorizzati al controllo devi mostrare soltanto il QR Code sia nella versione digitale, direttamente da smartphone o tablet, sia nella versione cartacea.
  • La verifica dell’autenticità del certificato è effettuata dagli operatori autorizzati, per esempio nei porti e negli aeroporti, esclusivamente tramite l’app VerificaC19, nel rispetto della privacy.
  • Se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i tuoi dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita. Il verificatore può chiederti di mostrare anche un documento di identità in corso di validità.
  • In caso non disponessi di strumenti digitali, puoi recuperare il certificato sia in versione digitale sia cartacea con la Tessera Sanitaria e con l’aiuto di un intermediario: medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, farmacista.
  • L’emissione della Certificazione è gratuita per tutti, disponibile in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco.
  • Le Certificazioni verdi COVID-19 associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 verranno generate in automatico entro il 28 giugno.
  • Per un periodo transitorio, fino al 30 giugno 2021, le documentazioni rilasciate dalle Asl, laboratori, medici e farmacie attestanti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità della Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate.
  • Il certificato non è un documento di viaggio. I dati scientifici relativi alla vaccinazione, ai test e alla guarigione dalla COVID-19 continuano a evolvere, anche alla luce delle nuove varianti del virus che destano preoccupazione. Prima di mettersi in viaggio, verificare le misure sanitarie pubbliche applicabili e le relative restrizioni applicabili nel luogo di destinazione.

 

Il formato digitale

Ecco un esempio di versione digitale. Puoi mostrare all’operatore che deve verificare la validità del certificato il QR Code direttamente dal tuo smartphone.

Green Pass formato digitale 

 

Il formato cartaceo

Ecco un esempio di versione stampabile. Ricorda di mostrare all’operatore che deve verificare la validità del certificato il QR Code. Per la verifica non è necessario mostrare i dettagli.

 

Green Pass - formato cartaceo 

 

 

 

 

Info Green Pass

Supporto e assistenza

 

  • Per assistenza tecnica è necessario chiamare il Call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) o scrivere a cittadini@dgc.gov.it
  • Per informazioni su aspetti sanitari puoi chiamare il numero di pubblica utilità 1500 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24).

Bene, è assodato, possiamo finalmente tornare a viaggiare!

Cosa aspetti?

Prenota con noi la tua vacanza! Sei ancora in tempo!

Canzone Segreta

Canzone Segreta: Serena Rossi e la Napoli… bella!

Posted By : Scoop Travel/ 1694 0

Canzone segreta;  il  nuovo e sorprendente show di Rai1, che vede al timone della conduzione una vera artista, rivelazione di questo 2021; la napoletana Serena Rossi.
Il pubblico l’ha saputa, infatti, meglio conoscere e apprezzare, proprio di recente, nei panni dell’ assistente sociale più famosa d’ Italia: Mina Settembre (clicca qui per leggere l’ articolo dedicato).
Bella, colta, intelligente e con la battuta (spesso in dialetto) sempre pronta, la brava Serena, per la prima volta dopo tanti anni, sta mostrando all’ opinione pubblica nazionale… il vero Made in Naples.
Made in Naples… cosa sta ad indicare? La napoletanità autentica, insomma quella vera.

Serena Rossi

Ricordate le tante fiction e i programmi, mandati in onda sulle tv nazionali, che avevano come unico e solo obiettivo: screditare l’ immagine della nostra bella città?
Io sì, il napoletano perdona ma non dimentica.
Finalmente negli ultimi tempi, pare si stia recuperando quello che dovrebbe essere il senso di un programma televisivo… informare, far conoscere, raccontare.

I giovani della mia generazione ricorderanno le trasmissioni del sabato sera dei nostri “anni d’ oro”, dove erano presenti ospiti del calibro di  Totò, Eduardo  e Peppino De Filippo. Personalità ormai, dai più grandi, dimenticate, e ai più piccoli,  addirittura sconosciute.
Ricordo quando negli anni ’60, andava in onda tutti i pomeriggi una trasmissione condotta dal mitico Maestro Alberto Manzi, dalla durata di 30 minuti, intitolata “Non è mai troppo tardi”. Sapete di cosa si trattava? Di un corso di istruzione popolare per il recupero dell’ adulto analfabeta, un programma curato da Oreste Gasperini, Alberto Manzi e Carlo Piantoni, prodotto dalla Rai in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il Paese aveva bisogno di alfabetizzare i suoi cittadini… aveva bisogno, insomma, di un’ alfabetizzazione di massa, quale strumento migliore della Tv, per fare ciò?
Fu un esperimento… riuscito benissimo, tanto che quel programma Tv è rimasto nella storia del costume del nostro Paese.

Lo stesso esperimento, ripetuto poi dalle tv commerciali, permettetemi di dirlo però, forse al contrario.

Non è mai troppo tardi

Perché?
Perché sembra proprio che l’ intento sia quello di trasmettere un segnale di negatività ai danni di Napoli e del Sud. Sono anni che vediamo fiction che raccontano solo di camorra, di malavita… per carità si tratta di un’ altra faccia di Napoli che non siamo qui a negare, ma invece di enfatizzare questo aspetto, si è mai provato a comprendere il perché di tutto ciò? Avete mai visto parlare con la stessa enfasi dei problemi del Nord? La corruzione che impera, gli scandali , o per citare qualche problema attuale: la questione dei  vaccini in Lombardia? Qualche mese fa le auto in coda dinnanzi ai pronto soccorso degli ospedali campani erano in prima pagina, della Campania che oggi è una delle regioni più virtuose (mi riferisco alla somministrazione dei vaccini) non ne parla nessuno.

Nord vs Sud

Bene, ma cosa c’è entra Serena Rossi con tutto questo? C’entra e come, perché quando vogliono le tv riescono ancora ad influenzare il parere dell’ opinione pubblica. Lo sappiamo tutti, esistono generazioni di nordisti che vedono gli italiani del Sud come gente incivile e arretrata, siamo soggetti a pregiudizi, a discriminazioni ma perché? Perché, semplicemente, non ci conoscono, o meglio conoscono l’ aspetto sbagliato del Made in Naples.
Serena Rossi, pare invece stia riuscendo a svelare il vero aspetto dell’ essere napoletano, dell’ abitare al Sud. Dove la maggior parte dei cittadini, sono persone normali che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, per andare a scuola, all’ università con non pochi problemi, partendo dal settore trasporti, affidati ad una classe politica negligente.
Nessuno a Napoli, nemmeno il più cattivo è nato con una pistola in mano, c’è qualche problema all’ origine.
Un 20enne napoletano non ha nulla in meno rispetto ad un 20enne milanese, eppure deve lottare il triplo per vedersi riconosciuto i diritti. Ben venga Canzone Segreta con Serena Rossi che cantando con Tosca ci fa emozionare, ben vengano tutti i programmi che vogliano parlare della vera Napoli,  dei napoletani educati e perbene.

E se i media non riescono a far arrivare il messaggio, li aiutiamo noi… ogni volta che vedete fiction e programmi dove regna la malavita, spegnete la tv e prendete un treno per Napoli. Vi accoglieremo noi, e vi faremo scoprire la Napoli quella autentica, quella vera… dove la camorra, la droga per carità (come in tutto il resto d’ Italia) esistono,  ma sono affiancate e superate dalle eccellenze, dalla cultura, dalla storia, dalla voglia di riscatto…perché sapete come si dice? “O napulitano se fa sicco ma nun more”, e noi non smetteremo mai, continueremo a ribellarci, a farci sentire… perché venga finalmente ripulito il nostro essere, la vera immagine della nostra città, la nostra identità partenopea!

Màkari - Fiction Rai1

Màkari, la Sicilia delle fiction Rai

Posted By : Scoop Travel/ 1720 0

“Ma Màkari è casa, è gioia e dolore”.

Dite la verità, anche voi l’ avete letta canticchiando!

E’ la sigla ( cantata da Il Volo) della nuova fiction di Rai1, Makari appunto, che da qualche giorno è entrata nel cuore degli italiani.

Prima la Napoli di Mina Settembre e del Commissario Ricciardi (clicca qui per leggere l’ articolo), poi la Bari di Lolita Lobosco ed ora…la Màkari (Macari, un piccolo borgo in provincia di Trapani) di Saverio Lamanna.

Màkari - Fiction Rai1

Ma cos’è Màkari? Innanzitutto una piacevole fiction che per qualche ora ci distrae, da queste lunghe giornate di zona rossa.
E Saverio Lamanna, chi è? Il protagonista. Nato dalla penna di Gaetano Savatteri, e interpretato dal palermitano Claudio Gioè;  Saverio dopo aver perso lavoro (era il portavoce di un influente segretario al Viminale) e credibilità a seguito di un passo falso, decide di tornare a casa in Sicilia, e rifugiarsi nella vecchia casa di vacanza dei suoi genitori a Macari, piccolo borgo di 450 pescatori, ritrovandosi per caso nei panni di un detective, l’ ex giornalista scoprirà di avere un talento naturale per le indagini.

Decisione che gli cambierà la vita. A Macari, Lamanna troverà esattamente tutto ciò di cui aveva bisogno; il vecchio e stravagante amico Peppe Piccionello e Suleima, una giovane che vive e studia a Firenze ed è in Sicilia per un lavoro stagionale come cameriera nel locale di Marilù. Un curioso trio di investigatori strambi, che si addentrano tra borghi e stradine di questo insolito tratto di Sicilia occidentale.

La Sicilia di Màkari

Lasciamo la Val di Noto del Commissario Montalbano, e raccogliendo il testimone delle indagini poliziesche vista mare (che avevamo lasciato a Bari con Lolita Lobosco), ci spostiamo sulla costa occidentale della Sicilia.

Si parte da Macari (che deriva dal greco e significa “benedetto, felice”), piccolo borgo che dà il nome all’ intero golfo;  il Golfo di Macari, appunto. Una piccola insenatura naturale che dal Monte Cofano attraversa il comune di Custonaci fino a San Vito Lo Capo.
Due torri d’avvistamento ne proteggono il territorio, torri che raccontano storie di pirati e di giovani nobili siciliani, di rapimenti e riscatti.
Nel territorio di Macari e nelle sue immediate vicinanze vi sono anche diverse grotte  che indicano come questo luogo fosse un insediamento già all’ età della pietra.

A Macari la vita scorre lenta, le auto sono pochissime e contati sono anche i luoghi di svago, ecco perché è il luogo ideale dove trovare la pace e l’autenticità. Macari, insieme alla vicina Castelluzzo, fanno parte di un territorio rimasto incontaminato e selvaggio, un piccolo paradiso che ha resistito all’onda della cementificazione degli anni ’70.

Chi è in cerca di un po’ di “movimento”, può facilmente raggiungere a soli tre minuti di auto San Vito Lo Capo, dove la “vita” è totalmente un’altra cosa.

San Vito Lo Capo

Un vero e proprio angolo caraibico. A ridosso della Riserva Naturale dello Zingaro, con le sue calette da cartolina, è il paradiso di chi ama, oltre al mare trasparente, la buona tavola e quell’ antico fasciano  della Sicilia arabo – normanna, le sue tradizioni e il suo folklore.
Questo lembo di Sicilia rimasto intatto, incontaminato: sette chilometri di costa e circa 1700 ettari di natura. La maggior parte dei turisti che visita la riserva percorre il sentiero costiero per raggiungere una delle sette piccole spiagge, selvagge e affascinanti, che offre.

E allora San Vito Lo Capo, la Tonnara di Scopello (una delle spiagge più belle d’ Italia, questo angolo d’ affaccio sul mare rimasto incontaminato, dominato da un’ unica costruzione; la Tonnara appunto,  affacciata sul mare verde smeraldo e su alcuni suggestivi faraglioni),  la Riserva dello Zingaro; se li chiamano i “Caraibi Siciliani” sono certa che un motivo ci sarà! Acque cristalline con mille striature di turchese e verde smeraldo, palme che punteggiano la sabbia bianca e finissima, una leggera brezza anti – afa anche nei mesi più torridi. Insomma, sembra di essere in Repubblica Dominicana.

E ancora: Trapani, Palermo e per alcune scene Castellamare del Golfo, uno tra i più celebri centri balneari della Sicilia, la sua ampia insenatura è dominata dal magnifico castello a mare, originariamente collegato all’ abitato da un ponte levatoio, attorno al quale in origine si è sviluppata la città.

Un angolo bellissimo di Sicilia, insomma, che diventa un meraviglioso e caratteristico set. Una fiction Rai, che ancora una volta ci fa viaggiare alla scoperta di luoghi, insoliti e meravigliosi, che ci fa venire voglia (soprattutto in questo periodo) di tuffarci in quelle acque, di addentarci in quei borghi, di respirarne quei profumi.

Sicilia da vedere

E’ proprio vero cara Italia sei così bella, la nazione più invidiata al mondo. E se per la causa che conosciamo, questa dovesse essere un’ altra estate italiana, non sarà di certo una punizione. Abbiamo così tanto da scoprire! Una miniera d’oro, che possiamo imparare a scoprire e a far scoprire!

E allora, se Makari vi ha portato  un’ incontenibile voglia di Sicilia, contattateci pure, siamo qui pronti con tutte le “armi necessarie per soddisfare ogni vostra voglia di VACANZA”.

L'hanami in Giappone: l' emozione dei sakura

L’ hanami in Giappone: l’ emozione dei sakura

Posted By : Scoop Travel/ 1672 0

“Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi”, scriveva qualche anno fa  Pablo Neruda, rapito dalla delicata esplosione dei ciliegi in fiore.

Hanami:  un bellissimo termine giapponese che vuol dire proprio “ammirare i fiori”, che  fa riferimento alla tradizione antica dei ciliegi in Giappone. Ammirare i sakura, questi fiori d’un rosa elegante e bellissimo , vuol dire saper godere di un immenso spettacolo della natura.

Per l’ hanami si tengono, addirittura, delle feste all’aperto: si organizza un ricco picnic all’ombra dei ciliegi in fiore, a base di sushi&sake, oppure si allestiscono feste in grande stile, con balli e musiche tipiche, che vanno avanti fino a notte inoltrata.

Sì, perchè, nelle ore notturne l’hanami cambia nome in yozakura, che vuol dire appunto “la notte del ciliegio“, e i sakura vengono illuminati e adornati con delle caratteristiche lanterne di carta; l’ atmosfera è veramente meravigliosa.

L'hanami in Giappone: l' emozione dei sakura

Ma quando andare in Giappone?

Ci sono delle vere e proprie “previsioni della fioritura”, per sapere esattamente quando comincia e fino a quanto dura.  Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e in Giappone si può ammirare, già, dalla seconda metà di marzo nell’Isola di Kyushu, a sud. A seguire, sono protagoniste le grandi città del Giappone centrale, come TokyoOsaka e Kyoto. Gli ultimi a regalar meraviglie sono i ciliegi di Hokkaido, isola del Nord, dove la città di Sapporo è senza dubbio uno dei punti privilegiati di osservazione, perché offre uno spettacolo che è in assoluto tra i migliori.

Quali sono i luoghi da non perdere?

Il parco di Goryokaku, a Hokkaido. Qui, i pruni e i ciliegi colorano contemporaneamente le rovine dell’antica fortezza in stile Vauban (l’architetto di Luigi XIV), da fine aprile a inizio maggio.

Il parco del castello di Hirosaki, a Tohoku  La fioritura ha luogo a partire da aprile fino a inizio maggio, all’ombra di un castello tradizionale giapponese.

parco del castello di hirosaki
Il castello di Nagoya a Chubu

Il castello di Nagoya a Chubu . Più d’un migliaio di ciliegi fioriscono a partire dalla fine di marzo e, una volta giunta la notte, restano visibili grazie a delle illuminazioni.

Il parco di Senkoji, a Hiroshima. Uno dei luoghi più antichi, dove sono piantati da più di 120 anni 10.000 ciliegi, che fioriscono da inizio fino a metà aprile, offrendo uno spettacolo indimenticabile.

Parco di Senkoji
Castello di Kumamoto

Il parco del castello di Kumamoto, il più meridionale; tra le rovine del Castello di Nago, i 20.000 ciliegi piantati qui fioriscono molto prima dei loro fratelli del Nord.

Qualche consiglio pratico…

Partecipare all’hanami è un vero e proprio rito, sarebbe opportuno attrezzarvi! Innanzitutto dovreste portare con voi un telo abbastanza grande da poter contenere sia il cibo sia le persone che dividono la giornata con voi. I teli usati sono di solito blu e il picnic si degusta nel tradizionale bento, un cestino a scomparti con un coperchio, che potrete facilmente acquistare in un qualsiasi supermercato.

Non lasciate a casa gli abiti pesanti: c’è da stare all’aria aperta per molte ore e stando fermi, quindi avrete bisogno di essere ben coperti. Armatevi di smartphone e fotocamere.. perché sarà difficile non scattare una foto ricordo, ma sappiate che sarà impossibile immortalare l’ indescrivibile atmosfera  di serenità e bellezza intorno a voi, per questo l’unico consiglio è godersela al massimo!

Si dice inoltre.. che un petalo di ciliegio in fiore che cade su una persona è segno di buona fortuna per l’anno a venire. Sarà vero? Tentar non nuoce! Non lasciarti scappare l’occasione, per il prossimo anno tenta la sorte… 

Mina Settembre

La Napoli delle fiction Rai

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Le fiction ambientate a Napoli… come influenzano la comunicazione?

Napoli, in queste ultime settimane, è diventata la grande protagonista della prima serata di Raiuno.  

Mina Settembre, il Commissario Ricciardi… fiction di grande successo, che portano in scena la bella Napoli, ma anche e soprattutto la Napoli bella.

La Napoli bella? Sì, perché siamo stufi di vedere la nostra bella città apparire sulle prime pagine dei giornali, o in prima serata sulla tv nazionale, come sfondo, come teatro di violenza, di spaccio, di risse…

Finalmente vediamo contrapporsi alla figura ombrosa di Genny Savastano in Gomorra, la sorridente Mina Settembre, la famosa  assistente sociale dal cappotto rosso, che sfreccia da un capo all’ altro della città,  occupandosi sempre con grande dedizione degli anziani, dei bambini e di tutti coloro che le chiedono aiuto direttamente o indirettamente, anche a rischio di mettersi seriamente nei guai.

E mentre Mina, interpretata dalla bravissima Serena Rossi (chi non la ricorda come la Carmen di  Un posto al Sole?) fa su e giù per la città, per portare aiuto dal Vomero a Fuorigrotta, lo spettatore è immerso nella contemplazione di location mozzafiato!

Il panoramico lungomare, il folkloristico Rione Sanità, il Vomero, Posillipo, la vista mozzafiato che si ammira dalla funicolare di Montesanto, uno dei tre impianti di risalita della città, che collega il Vomero con la parte bassa della città di Napoli e che Mina prende tutti i giorni per recarsi al consultorio nel centro di Napoli dove lavora come assistente sociale. Ed è proprio qui che si svolge buona parte della fiction. Il consultorio dove Mina lavora è Palazzo Sanfelice, un edificio monumentale di Napoli che si trova nel Rione Sanità. Era un palazzo privato, appartenuto nel ‘700 all’ architetto Ferdinando Sanfelice, nel tempo forse un po’ dimenticato, ma che grazie alla fiction, sta acquisendo la popolarità che merita.

Mina Settembre

Il sorriso di Mina Settembre da un lato, e dall’ altro le indagini e i misteri del Commissario Ricciardi, nella Napoli anni ’30.  Anche in questo caso, le location della fiction comprendono diversi luoghi della nostra bella città, la cui ricostruzione storica per esigenze di copione è molto fedele alla realtà (in effetti, vi renderete conto che tra la Napoli del 1930 e la Napoli del 2021, non vi è molta differenza, i luoghi iconici, la bellezza, l’ autenticità, ancora oggi è rimasta tale).  Tra i luoghi più noti e riconoscibili il Real Teatro San Carlo, uno dei più famosi al mondo, fondato nel 1737, è il teatro d’opera più antico del mondo a essere tutt’ ora attivo.

Affacciato sull’ omonima via e su piazza Trieste e Trento, questo teatro è il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea, tanto da essere stato inserito dall’ UNESCO tra i monumenti Patrimonio dell’ Umanità.

Eppure c’è un altro teatro nella fiction, meno noto ma non meno bello e importante; il teatro Sannazzaro, la cosiddetta “Bomboniera di via Chiaia” per la ricchezza degli ori e degli stucchi e per le decorazioni che lo adornano.

Altro luogo è il Museo e Real Bosco di Capodimonte, che si trova all’ interno dell’ omonima reggia ubicata nel celebre rione collinare di Napoli.

Come non citare, poi, la neoclassica Villa Pignatelli, la settecentesca Reggia di Portici, il complesso monumentale dell’ Annunziata, Palazzo Reale, e lo storico Caffè Gambrinus, uno dei simboli della città.

Napoli sempre più protagonista delle fiction TV, non dimentichiamo infatti il successo de “L’Amica Geniale” e dei “Bastardi di Pizzofalcone” . Anche nelle ultime due fiction citate, vediamo una Napoli che ha voglia di riscatto, che ha voglia di mostrarsi, di farsi  conoscere  per la sua bellezza autentica, per il nobile animo dei suoi abitanti.

Ovviamente, come in tutte le città del mondo, la vita a Napoli non è tutta rose e fiori, non ci sono solo commissari e assistenti sociali…anche se siamo certi che, migliorando il lavoro di questi ultimi e aumentandone il numero, le cose sicuramente andrebbero meglio. 

E’ inutile nasconderci dietro un dito, guardiamo in faccia alla realtà.

Crediamo fermamente, però,  che non sia quella la parte di Napoli che deve essere esposta, valorizzata, vista come esempio da seguire e modello da imitare. Del resto… occupandosi semplicemente del tema, come potrebbe mai essere una fiction a debellare il problema della malavita? Come affermano i meridionalisti dal calibro di Pino Aprile, Gennaro De Crescenzo, il Procuratore Gratteri… “è ‘na storia vecchia, che va avanti dal lontano 1861”.

Allora? “Napoli è na carta sporca…e nessuno se ne importa”? No!

E’ la Napoli bella cioè che vogliamo mostrare, valorizzare, vivere…e siamo sicuri che piano piano annienteremo, non curandolo, ciò che di brutto c’è.

Un plauso va alla Regione Campania, al Comune di Napoli, che hanno permesso che Napoli facesse da location a queste fiction, mentre ancora tantissime altre sono in fase di produzione.

Quale è il risultato? Picchi di share altissimi, boom mediatico e la voglia di…Napoli, di respirarne gli odori, di viverne le sensazioni, le emozioni…

Sono nati a tal proposito dei veri e propri tour, sui passi e nei luoghi del Commissario Ricciardi, di Mina Settembre;  la materia prima c’era, non abbiamo fatto nulla, non l’abbiamo truccata né l’ abbiamo abbellita…volevamo solo mostrarvela per farvela conoscere, per farvi innamorare, per farvi capire come ci sentiamo noi…quando la mattina ci svegliamo, e dopo anni, credeteci di fronte a queste meraviglie ancora ci emozioniamo!

Accettate l’ invito?

viaggi su misura

Passaporti sanitari: quando torneremo a viaggiare?

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Passaporti sanitari?

 
Esattamente, e non è uno scherzo! 
Lo sappiamo tutti che, l’ unica soluzione per poter tornare liberamente a viaggiare, per uscire da questa gabbia dove ormai da un anno siamo confinati,  sia quella dei vaccini. 

Sappiamo anche però che…per ultimare la campagna vaccinale, si ha bisogno di tempo. E allora, è proprio qui che entra in gioco, per accelerare la ripresa del traffico aereo internazionale, l’ associazione mondiale delle compagnie aeree (IATA), con la  IATA TRAVEL PASS, una sorta di  il passaporto sanitario digitale. Ma vediamo meglio, di cosa si tratta. 

Si tratta di un’ applicazione per smartphone che consentirà ai passeggeri di conservare in maniera digitale, tutti i risultati dei test, dei tamponi anti Covid e dei certificati di vaccinazione. 

Ogni viaggiatore potrà così attraversare frontiere e accedere ai controlli delle compagnie senza certificati fisici, con una uniformità di informazioni digitali valide nella maggior parte dei Paesi. Le informazioni sanitarie del singolo passeggero potranno essere visibili dalle autorità locali attraverso la scansione di un QrCode. 
I centri di analisi potranno quindi condividere in tutta sicurezza i dati dei passeggeri con l’ app di IATA, uno dei problemi di questi mesi, infatti, è stato proprio il tempo necessario agli agenti di controllo per aspettare il risultato di uno o due test rapidi anti Covid, oltre al crescente problema di individuare le false certificazioni di test con risultato negativo presentate in forma cartacea dai passeggeri in aeroporto. 

Per De Juniac, amministratore delegato IATA, non c’è più tempo da perdere, ad oggi non siamo in grado di eliminare il rischio di COVID-19 e questo vuol dire che dobbiamo imparare a convivere con il virus e gestire il rischio con l’ adozione di misure di sicurezza condivise da tutti e in grado di assicurare la ripresa di tutte le attività economiche e delle abitudini dei cittadini, viaggi inclusi!
La sperimentazione della riapertura va associata con regole dei test (tamponi rapidi) e procedure condivise per i (fortunati) passeggeri già vaccinati. 

Iata Travel Pass sarà disponibile al pubblico da marzo 2021,  e sarà assolutamente gratuita, le prime a sperimentarla saranno Singapore Airlines, Etihad, Emirates e British Airways.

Ovviamente, non c’è bisogno di dire che siamo assolutamente d’accordo con De Juniac e non vediamo l’ ora di ripartire, di ritornare a viaggiare e a farvi viaggiare.

Vedere i nostri clienti felici in giro per il mondo, è quella la nostra soddisfazione più grande! 

Pulcinella e Castel dell'Ovo

Carnevale a Napoli: storia e dolci tipici

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Archiviate le festività natalizie, e smaltite (forse) tutte le calorie accumulate con struffoli, pastiere e roccocò. Il Napoletano ora guarda avanti. E’ quasi tempo di Carnevale, dove ogni piatto, ogni leccornia vale.

costumi del 700

Che cos’è Carnevale?

La festa del Carnevale a Napoli, ha origini molto antiche. Il marchese Giovan Battista del Tufo in un’ opera del XVI secolo, racconta che il travestirsi era una festa esclusiva dell’ aristocrazia napoletana che partecipava a tornei e balli alla Corte Aragonese.

Ma intorno al 1600 qualcosa cambiò; le maschere avevano iniziato ad affascinare anche il popolo, spingendo quindi macellai, pescivendoli e contadini ad organizzare un Carnevale del popolo. Quindi l’ antico Carnevale di Napoli aveva una doppia faccia, una più nobile e  aristocratica, l’ altra più semplice e popolana.

Il periodo più glorioso per il Carnevale fu con i Borbone, quando veniva festeggiato con carri allegorici arricchiti con cibo, salumi e formaggi, spesso preda di violenti saccheggi da parte dell’ affamato popolo napoletano. Siccome il saccheggio dei carri, provocava però, spesso incidenti, re Carlo di Borbone stabilì che i carri-cuccagna, invece di attraversare le strade cittadine, dovevano essere allestiti nel largo di Palazzo, e dovevano essere attentamente sorvegliati. Nel XVII e XVIII secolo, i carri furono sostituiti dall’ albero della cuccagna o palo di sapone che veniva reso scivoloso proprio grazie al sapone, in modo da rendere più difficile  l’ arrampicata dei concorrenti, per arrivare alle leccornie poste in cima. Il gioco era finalizzato all’ abbuffata che a Napoli era l’ usanza da parte del popoli di saziarsi abbondantemente prima del lungo digiuno quaresimale.

A poco a poco i festeggiamenti del Carnevale si ridussero a feste rionali.

Su un carro troneggiava un grasso Carnevale sempre ornato di prosciutti e provoloni, accompagnato da donne in lacrime per la sua pessima salute, che recitavano le tristi diagnosi dei medici dei tre rioni più popolari (Mercato, Porto e Pendino) alle quali alternavano un generale e buon augurio di lunga vita:E vuje ca l’avite visto st’anno/lu puzzate vedé ‘a ccà a cient’anne” (“e voi che l’avete visto quest’anno, lo possiate vedere da qui a cent’anni”). Interveniva quindi “‘O mast’ ‘e festa“ ( il maestro della festa) che andava in giro per le botteghe per racimolare qualcosa come rimborso delle spese sostenute.

Oggi di questo Carnevale, così festeggiato, resta ben poco, a parte i travestimenti dei bambini e qualche manifestazione organizzata in città. Ma in cucina i napoletani non perdono occasioni di ostentare la loro ricca gastronomia.

Andiamo un po’ a vedere…

 

Protagonista indiscussa è la lasagna; sfoglie di pasta fresca condite con un ricchissimo ragù di  carne di maiale e polpette, un piatto che richiede tempo e pazienza. L’ ingrediente principale, infatti, è proprio il ragù, rigorosamente di maiale. Il ripieno della lasagna è fatto con ricotta di pecora, salame,  uova sode, fior di latte e una spolverata di formaggio grattugiato.

La lasagna viene poi messa a cuocere in forno, finchè non si forma una crosta dorata in superficie.

Il secondo consiste, quindi, in un mix di carne al ragù;  costine di maiale, braciole, salsicce e chi più ne ha… più ne metta.

La tradizione vuole che si preparino anche…fegatini di pollo arrostiti (particolarmente deliziosi, se fritti con la sugna), friarielli e un mix di salumi.

E’ giunto il momento di scatenarsi con il dolce… anzi con i dolci!

Avete mai sentito parlare del sanguinaccio? Ma cos’è? Come si prepara?

Amedeo Colella - Mille Paraustielli di Cucina Napoletana

 

Andiamo a chiedere aiuto allo scrittore e napoletanista Amedeo Colella, che nel suo libro “ Mille Paraustielli di cucina napoletana” (tra i 5 libri sulla cucina del Sud Italia – consigliati dalla Gazzetta dello Sport) ci racconta un po’ la storia.

Sanguinaccio… perché? Un tempo, la ricetta prevedeva che tra gli ingredienti ci fosse il sangue fresco di maiale, perché nei primi mesi dell’anno era tradizione ammazzare il maiale e sappiamo tutti che… del maiale non si butta via nulla.  Dal 1992, la vendita al pubblico del sangue di maiale è stata vietata, per cui o hai il tuo maiale o ti accontenti di una crema al cioccolato fondente ( e io direi, che è cosa buona e giusta).

Quindi sanguinaccio a cucchiaiate o spalmato su chiacchiere, o peggio ancora sul savoiardo che muore annegato nel sanguinaccio. Sì, anneghiamo il savoiardo, per vendicarci della invasione Savoia nel regno di Napoli. Ben gli sta!

Torniamo agli altri dolci  di  Carnevale; le chiacchiere. Deliziose nastrine, striscioline di pasta croccante che si preparano fritte o al forno (per chi proprio è a dieta), la graffa (soffice ciambella fritta a base di farina e patate, immersa poi nello zucchero), e il migliaccio.

Migliaccio… sapete cos’è? Il nome deriva dal miglio, un tipo di semola utilizzata in passato per biscotti e dolci regionali, sostituita poi con la semola di grano duro. Questo dolce tipico è fatto con semolina e ricotta aromatizzata al limone. Nei giorni precedenti il Martedì Grasso, le mamme e le nonne iniziano la preparazione,  seguendo un’antica ricetta tramandata di generazione in generazione. Il migliaccio ha un sapore più o meno simile a quello della pastiera, di cui ingiustamente è considerato il parente povero.

Ultimi, ma non per bontà: i biscotti quaresimali! Preparati in convento proprio durante il periodo della Quaresima, così semplici e poveri di grassi che quasi non venivano considerati dolci. Un po’ tristi, lo ammettiamo, ma questo proprio perché come  è noto “Quaraesema secca secca se magnava ‘a pacca secca” cioè durante la Quaresima si mangiava solo frutta secca, non si mangiavano dolci.

Credo proprio che…leggendo di tutte queste leccornie, vi sia venuta una gran voglia di visitare Napoli proprio durante il periodo del Carnevale. Bhè noi siamo qui… per organizzare il vostro viaggio nel minimo dettaglio, esperienze culinarie incluse. Unica raccomandazione… lasciate la dieta a casa!

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