Mina Settembre

La Napoli delle fiction Rai

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Le fiction ambientate a Napoli… come influenzano la comunicazione?

Napoli, in queste ultime settimane, è diventata la grande protagonista della prima serata di Raiuno.  

Mina Settembre, il Commissario Ricciardi… fiction di grande successo, che portano in scena la bella Napoli, ma anche e soprattutto la Napoli bella.

La Napoli bella? Sì, perché siamo stufi di vedere la nostra bella città apparire sulle prime pagine dei giornali, o in prima serata sulla tv nazionale, come sfondo, come teatro di violenza, di spaccio, di risse…

Finalmente vediamo contrapporsi alla figura ombrosa di Genny Savastano in Gomorra, la sorridente Mina Settembre, la famosa  assistente sociale dal cappotto rosso, che sfreccia da un capo all’ altro della città,  occupandosi sempre con grande dedizione degli anziani, dei bambini e di tutti coloro che le chiedono aiuto direttamente o indirettamente, anche a rischio di mettersi seriamente nei guai.

E mentre Mina, interpretata dalla bravissima Serena Rossi (chi non la ricorda come la Carmen di  Un posto al Sole?) fa su e giù per la città, per portare aiuto dal Vomero a Fuorigrotta, lo spettatore è immerso nella contemplazione di location mozzafiato!

Il panoramico lungomare, il folkloristico Rione Sanità, il Vomero, Posillipo, la vista mozzafiato che si ammira dalla funicolare di Montesanto, uno dei tre impianti di risalita della città, che collega il Vomero con la parte bassa della città di Napoli e che Mina prende tutti i giorni per recarsi al consultorio nel centro di Napoli dove lavora come assistente sociale. Ed è proprio qui che si svolge buona parte della fiction. Il consultorio dove Mina lavora è Palazzo Sanfelice, un edificio monumentale di Napoli che si trova nel Rione Sanità. Era un palazzo privato, appartenuto nel ‘700 all’ architetto Ferdinando Sanfelice, nel tempo forse un po’ dimenticato, ma che grazie alla fiction, sta acquisendo la popolarità che merita.

Mina Settembre

Il sorriso di Mina Settembre da un lato, e dall’ altro le indagini e i misteri del Commissario Ricciardi, nella Napoli anni ’30.  Anche in questo caso, le location della fiction comprendono diversi luoghi della nostra bella città, la cui ricostruzione storica per esigenze di copione è molto fedele alla realtà (in effetti, vi renderete conto che tra la Napoli del 1930 e la Napoli del 2021, non vi è molta differenza, i luoghi iconici, la bellezza, l’ autenticità, ancora oggi è rimasta tale).  Tra i luoghi più noti e riconoscibili il Real Teatro San Carlo, uno dei più famosi al mondo, fondato nel 1737, è il teatro d’opera più antico del mondo a essere tutt’ ora attivo.

Affacciato sull’ omonima via e su piazza Trieste e Trento, questo teatro è il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea, tanto da essere stato inserito dall’ UNESCO tra i monumenti Patrimonio dell’ Umanità.

Eppure c’è un altro teatro nella fiction, meno noto ma non meno bello e importante; il teatro Sannazzaro, la cosiddetta “Bomboniera di via Chiaia” per la ricchezza degli ori e degli stucchi e per le decorazioni che lo adornano.

Altro luogo è il Museo e Real Bosco di Capodimonte, che si trova all’ interno dell’ omonima reggia ubicata nel celebre rione collinare di Napoli.

Come non citare, poi, la neoclassica Villa Pignatelli, la settecentesca Reggia di Portici, il complesso monumentale dell’ Annunziata, Palazzo Reale, e lo storico Caffè Gambrinus, uno dei simboli della città.

Napoli sempre più protagonista delle fiction TV, non dimentichiamo infatti il successo de “L’Amica Geniale” e dei “Bastardi di Pizzofalcone” . Anche nelle ultime due fiction citate, vediamo una Napoli che ha voglia di riscatto, che ha voglia di mostrarsi, di farsi  conoscere  per la sua bellezza autentica, per il nobile animo dei suoi abitanti.

Ovviamente, come in tutte le città del mondo, la vita a Napoli non è tutta rose e fiori, non ci sono solo commissari e assistenti sociali…anche se siamo certi che, migliorando il lavoro di questi ultimi e aumentandone il numero, le cose sicuramente andrebbero meglio. 

E’ inutile nasconderci dietro un dito, guardiamo in faccia alla realtà.

Crediamo fermamente, però,  che non sia quella la parte di Napoli che deve essere esposta, valorizzata, vista come esempio da seguire e modello da imitare. Del resto… occupandosi semplicemente del tema, come potrebbe mai essere una fiction a debellare il problema della malavita? Come affermano i meridionalisti dal calibro di Pino Aprile, Gennaro De Crescenzo, il Procuratore Gratteri… “è ‘na storia vecchia, che va avanti dal lontano 1861”.

Allora? “Napoli è na carta sporca…e nessuno se ne importa”? No!

E’ la Napoli bella cioè che vogliamo mostrare, valorizzare, vivere…e siamo sicuri che piano piano annienteremo, non curandolo, ciò che di brutto c’è.

Un plauso va alla Regione Campania, al Comune di Napoli, che hanno permesso che Napoli facesse da location a queste fiction, mentre ancora tantissime altre sono in fase di produzione.

Quale è il risultato? Picchi di share altissimi, boom mediatico e la voglia di…Napoli, di respirarne gli odori, di viverne le sensazioni, le emozioni…

Sono nati a tal proposito dei veri e propri tour, sui passi e nei luoghi del Commissario Ricciardi, di Mina Settembre;  la materia prima c’era, non abbiamo fatto nulla, non l’abbiamo truccata né l’ abbiamo abbellita…volevamo solo mostrarvela per farvela conoscere, per farvi innamorare, per farvi capire come ci sentiamo noi…quando la mattina ci svegliamo, e dopo anni, credeteci di fronte a queste meraviglie ancora ci emozioniamo!

Accettate l’ invito?

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viaggi su misura

Passaporti sanitari: quando torneremo a viaggiare?

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Passaporti sanitari?

 
Esattamente, e non è uno scherzo! 
Lo sappiamo tutti che, l’ unica soluzione per poter tornare liberamente a viaggiare, per uscire da questa gabbia dove ormai da un anno siamo confinati,  sia quella dei vaccini. 

Sappiamo anche però che…per ultimare la campagna vaccinale, si ha bisogno di tempo. E allora, è proprio qui che entra in gioco, per accelerare la ripresa del traffico aereo internazionale, l’ associazione mondiale delle compagnie aeree (IATA), con la  IATA TRAVEL PASS, una sorta di  il passaporto sanitario digitale. Ma vediamo meglio, di cosa si tratta. 

Si tratta di un’ applicazione per smartphone che consentirà ai passeggeri di conservare in maniera digitale, tutti i risultati dei test, dei tamponi anti Covid e dei certificati di vaccinazione. 

Ogni viaggiatore potrà così attraversare frontiere e accedere ai controlli delle compagnie senza certificati fisici, con una uniformità di informazioni digitali valide nella maggior parte dei Paesi. Le informazioni sanitarie del singolo passeggero potranno essere visibili dalle autorità locali attraverso la scansione di un QrCode. 
I centri di analisi potranno quindi condividere in tutta sicurezza i dati dei passeggeri con l’ app di IATA, uno dei problemi di questi mesi, infatti, è stato proprio il tempo necessario agli agenti di controllo per aspettare il risultato di uno o due test rapidi anti Covid, oltre al crescente problema di individuare le false certificazioni di test con risultato negativo presentate in forma cartacea dai passeggeri in aeroporto. 

Per De Juniac, amministratore delegato IATA, non c’è più tempo da perdere, ad oggi non siamo in grado di eliminare il rischio di COVID-19 e questo vuol dire che dobbiamo imparare a convivere con il virus e gestire il rischio con l’ adozione di misure di sicurezza condivise da tutti e in grado di assicurare la ripresa di tutte le attività economiche e delle abitudini dei cittadini, viaggi inclusi!
La sperimentazione della riapertura va associata con regole dei test (tamponi rapidi) e procedure condivise per i (fortunati) passeggeri già vaccinati. 

Iata Travel Pass sarà disponibile al pubblico da marzo 2021,  e sarà assolutamente gratuita, le prime a sperimentarla saranno Singapore Airlines, Etihad, Emirates e British Airways.

Ovviamente, non c’è bisogno di dire che siamo assolutamente d’accordo con De Juniac e non vediamo l’ ora di ripartire, di ritornare a viaggiare e a farvi viaggiare.

Vedere i nostri clienti felici in giro per il mondo, è quella la nostra soddisfazione più grande! 

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Crociera della Musica Napoletana – 13^ Edizione dal 4 all’ 11 ottobre 2021

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4 – 11 Ottobre 2021 – 13^ Edizione della Crociera della Musica Napoletana... Crociera della Musica Napoletana? Ma perché?

Bene, cerco di riassumervi, cosa mi ha spinto nel lontano 2008, ad ideare questa iniziativa, questo marchio.
In un Sud Italia, ricchissimo di grandi tradizioni identitarie, ma scarno in termini di comunicazione ( i più grandi giornali, le principali emittenti televisive e radiofoniche nazionali hanno sede al Nord, conferendo al Sud anche una scarsità a livello occupazionale); la Crociera della Musica Napoletana si è assunta l’onere ( e l’ onore) di portare alla luce una delle più grandi tradizioni musicali mondiali ( la Canzone e la Musica Napoletana ) cantata ed imitata in tutto il mondo, eppure così poco valorizzata e premiata ma purtroppo per tanti svariati motivi non viene adeguatamente valorizzata, esaltata, riconosciuta nella nostra città.
Si potrebbero creare Musical della Canzone Napoletana, Scuole di Musica Napoletana, e invece nessun “amministratore” sembra mostrar interesse.
Nei vari incontri e symposium tenuti a bordo da alcuni esperti del settore, è venuto fuori che la Canzone e la Musica Napoletana (attenzione; non confondiamo i due termini, in quanto hanno due accezioni completamente diverse) hanno ispirato musicisti e poeti da ogni dove, e ad oggi molti studiosi ed esperti del settore sono concordi nel dire che la musica italiana esiste proprio grazie alla canzone napoletana. Basti pensare a Lucio Dalla, grande appassionato di cultura napoletana, che una volta disse: «Quella napoletana è la musica più importante del Novecento, altro che Beatles! Dobbiamo tornare a noi, e non essere provinciali, scopiazzando all’estero».
È innegabile che le radici della melodia e del belcanto nel mondo siano partenopee. Che la musica napoletana sia un patrimonio culturale mondiale, lo sapevamo già. La tradizione della musica partenopea è una ricchezza unica, ineguagliabile. Possiamo autorevolmente dire che; l’Italia nel mondo è rappresentata dalla musica e dalle canzoni napoletane .

canzone napoletana nel mondo

È innegabile che le radici della melodia e del belcanto nel mondo siano partenopee. Che la musica napoletana sia un patrimonio culturale mondiale, lo sapevamo già. La tradizione della musica partenopea è una ricchezza unica, ineguagliabile. Possiamo autorevolmente dire che; l’Italia nel mondo è rappresentata dalla musica e dalle canzoni napoletane.
Si pensi che nella Napoli Sveva del XIII secolo, si è sviluppato un genere che oggi definiremmo come pop, cioè popolare. Tutto ha avuto inizio con canti intonati delle lavandaie dell’agreste collina del Vomero.
L’evoluzione della melodia napoletana, legata a quella del dialetto, non si è mai interrotta, anche se la sua diffusione nel mondo ha subito un forte rallentamento per l’impatto avvenuto negli anni ’60 del ‘900 con la musica inglese e americana.
Ma forse non tutti sanno che è stata proprio la Musica Napoletana ad influenzare i più grandi gruppi musicali inglesi e statunitensi, degli anni ’60 – ’70 .
La “Sesta Napoletana”: accordo di sesta napoletana, costruito sul II grado abbassato della scala minore; è nato nel ‘700 e dall’Ottocento in poi si è diffuso nell’intero mondo musicale influenzando il jazz, il blues e il rock d’avanguardia delle grandi band britanniche e americane, come riporta Made in Naples.
Sia i Beatles racconta Brian Epstein – manager del quartetto di Liverpool – sia Lennon che McCartney avevano una conoscenza enciclopedica della musica di tutto il mondo e di tutte le epoche, con una spiccata predilezione per l’antico repertorio napoletano. A dir la verità, senza mai accusare i baronetti di Liverpool di plagio, in passato si erano notate affinità in passaggi melodici tra «Michelle» e «Scalinatella», portata al successo da Roberto Murolo.
Va sottolineato che già nel 2004 l’originalità di «Yesterday» fu messa in dubbio da due studiosi inglesi di musica pop, il conduttore radiofonico Spencer Leight e lo scrittore Dominic Pedler.

Oggi, a girare il mondo è il grande repertorio classico della Canzone Napoletana. In tutto il mondo si canta e si suona la Musica e le Canzoni Napoletane, ovvero l’Italia è rappresentata nel mondo dalle Canzoni e dalla Musica Napoletana e non viceversa.

Gli Svevi e il pop napoletano

Tutto questo fa capire l’importanza e la potenza rappresentata da questa tradizione millenaria, tradizione strettamente napoletana, che purtroppo però non si riesce a valorizzare, valorizzazione che darebbe sicuramente un impulso ottimale al miglioramento del tessuto economico e culturale della città.
Insomma cari amici clienti e cari appassionati, noi in una città che ha bisogno di tutto, ma in particolar modo di risorse economiche, abbiamo ricatturato l’attenzione dei media e degli imprenditori illuminati con questo nuovo modo di fare comunicazione.
Vogliamo al contempo, augurarci che altri imprenditori utilizzino la loro professionalità per portare avanti, per valorizzare i tanti settori di eccellenza presenti nella nostra città, nella nostra regioni. Settori sterili, ai più sconosciuti, dai quali non si riesce a trarre tutto ciò che potremmo. Mi riferisco al teatro napoletano, la cucina napoletana e la pasticceria, eccellenze, ahimè, non ancora riconosciute a livello mondiale.
Cosa intendo? Mi spiego meglio…mentre altre città con risorse, strumenti, prodotti sicuramente meno eccellenti, meno degni di storia, hanno creato grandi industrie, generando posti di lavoro, incrementando, così, il benessere del territorio; noi siamo qui con un patrimonio culturale, storico, artistico ineguagliabile, di cui ci ricordiamo una volta ogni tanto, ma che subito poi rimettiamo a posto, per tenerlo da parte, quasi per non volerlo sgualcire.
Sarà forse perché abbiamo troppe eccellenze? Sarà forse a causa della miopia dei politici di turno?
Fatto sta che noi campani abbiamo un tesoro che… non sappiamo sfruttare.
Ecco perchè noi organizzatori della Crociera della Musica Napoletana  utilizzando l’approccio Bottom UP da ben 13 anni portiamo in tutti i Porti del Mediterraneo su favolose navi da crociera la Musica, ma anche l’ Arte, la Cultura Napoletana l’ essenza della nostra città.
Spero di non avervi annoiato, ma la meraviglia della nostra regione, va raccontata.
Se siete anche voi dei “NAPOLETANI E NON NAPOLESI ” ( la differenza ve la psiego la prossima volta ) fate girare, passate parola; diamo voce alla nostra ricchezza: il nostro Patrimonio di inestimabile valore. Aiutiamo così lo sviluppo economico della nostra regione e della nostra città, perché se “Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa, non aspettiamo ‘a ciorta… ‘a ciorta creiamocela noi”!

Raffaele Viviani - Campanilismo

“…Campanilismo bello, addò si’ ghiuto?

Facimmolo nuie pure comme a ll’ate:

si no p”a gente ‘e Napule è fernuto,

e nun sarrammo maie cunsiderate.

 

Talento ne tenimmo, avimmo ingegno:
nu poco sulo ca ce sustenimmo,
cunquistarrammo chillo posto degno
ca, pe’ mullezza nosta, nun tenimmo.
 
Quanno na cosa è bbona e è nata ccà,
nu milione ‘e gente l’ha da di’.
E vedarraie po’ Napule addo’ va,
cu tutto ca è ‘o paese d”o ddurmi’ .”
 
Dalla poesia “Campanilismo” di Raffele Viviani 

 

 

 

Francesco Spinosa

 

Operatore e Formatore Turistico

 

Amministratore e Direttore  www.scooptravel.it

 

Ideatore dell’ Evento  www.crocieradellamusicanapoletana.it

 
 
 Campanilismo di Raffaele Viviani – recitata da Nino Taranto 
 
 
L' unica zona verde d' Italia

Navi da crociera, l’unica zona verde d’ Italia

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navi da crociera

 

E mentre un’ Italia dai colori rosso/arancione/giallo è in trepidante attesa di nuovi aggiornamenti per capire quale colore assumerà la propria regione…c’è un area del nostro Bel Paese che si riconferma: unica zona verde d’ Italia.

Son le navi da crociera; dove il Covid-19, ovviamente, esiste ma è tenuto a bada, dove non esiste coprifuoco, dove non valgono le restrizioni imposte dagli ultimi DPCM.

No, non stiamo parlando del Paese dei Balocchi, stiamo parlando dei giganti del mare che, grazie a numerose misure di sicurezza, riescono a garantire ancora uno stile di vita normale…quella normalità che qui a terra, sembra ancora abbastanza lontana.

Ma scendiamo più nel dettaglio…

Durante lo stop forzato del primo lockdown, entrambe le compagnie crocieristiche, quindi sia Msc che Costa Crociere, hanno ben pensato (avvalendosi di una task-force di esperti medici e scientifici) di investire in termini di sicurezza, varando dei veri e propri protocolli, in modo da rendere le navi da crociera, il luogo più sicuro in assoluto.

Cosa succede a bordo?

Prima dell’ imbarco: check-in online, orari di imbarco scaglionati, rapido screening sanitario, somministrazione test diagnostico Covid (tampone), ciò permette di individuare eventuali casi sospetti e stabilire se il passeggero è idoneo a salire a bordo delle navi da crociera.
In caso di esito positivo del tampone, il viaggio verrà posticipato o rimborsato.

Durante la crociera: elevate misure igienico-sanitarie e di pulizia, distanziamento fisico (numero dei passeggeri ridotto), ausilio delle più innovative tecnologie (Costa App – MscforMe) per prenotare i servizi e gestire le attività quotidiane a bordo in tutta sicurezza, escursioni organizzate solo dalla Compagnia (per evitare contatti non tracciati e non tracciabili durante la visita delle città) garantendo ad ogni partecipante la massima sicurezza e tranquillità, assistenza medica 24 ore su 24 per tutti gli ospiti e l’ equipaggio.

Ci sono limitazioni a bordo delle navi da crociera?

Dimentica le parole: coprifuoco, autocertificazione, lockdown…

A bordo delle navi da crociera puoi: pranzare al buffet, cenare al ristorante, fare l’ aperitivo prima di cena ( i ristoranti e i bar non chiudono mica alle 18), andare in piscina, in palestra, al centro benessere, bere un drink dopo cena ascoltando musica dal vivo, vedere meravigliosi spettacoli al teatro.

Ovviamente indossano, com’è d’obbligo, la mascherina nelle aree comuni, rispettando il distanziamento sociale, provvedendo ad igienizzare accuratamente e frequentemente le mani.

Oggi la crociera rappresenta non solo una vacanza, ma anche un luogo ameno dove accantonare per un po’ di giorni, le preoccupazioni e le ansie per la situazione attuale.

A bordo si può continuare a lavorare tranquillamente se si è in smart – working, mentre se non si hanno a disposizione molti giorni di ferie si può approfittare delle minicrociere!

Per maggiori info&prenotazioni

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Travel Oroscopo 2021: le previsioni segno per segno

Quali viaggi ci aspettano nel 2021? La risposta è negli astri!

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Travel Oroscopo 2021: i viaggi e le mete giuste, segno per segno.

Travel Oroscopo 2021 - la ruota dello Zodiaco

Con la fine del 2020, e (si spera) di tutto ciò che di  drammatico è successo in quest’anno molto molto particolare, è lecito chiedersi come sarà il 2021.

“Possiamo avere un trailer?”, suggerisce qualcuno. 

 Abbiamo bisogno di spoiler su…amore, salute, lavoro. E, perché no, anche sui viaggi. 

Quest’anno gli unici viaggi che abbiamo fatto, sono stati quelli da una stanza all’ altra, passando per il balcone, in circostanze particolari.

Inevitabile, dunque, chiedersi se, con l’ anno nuovo, si potrà ricominciare a viaggiare… con spensieratezza.  

 

 

2021: i viaggi e le mete giuste segno per segno

Oroscopo 2021: le previsioni segno per segno.

Sembra proprio che la situazione, fortunatamente, stia migliorando, è il #vday abbia finalmente portato una ventata di ottimismo. 

E in attesa di risposte più certe e concrete, ecco che l’ oroscopo 2021 comincia ad ipotizzare ciò che potrebbe accadere nel settore travel. 

Che ci si creda oppure no, ci lasciamo alle spalle un 2020 che, di certo, non ha fatto del bene al turismo.

L’augurio è che, nel 2021, si possa tornare a fare le valigie e prendere un aereo senza troppe difficoltà, andando dall’altra parte del mondo con la facilità e la rapidità che tanto davamo per scontate.

Per sognare il viaggio ideale, come tutti gli anni ci si affida alle stelle. Quest’anno a cimentarsi nell’ oroscopo dei viaggi  è Dove del Corriere, che prova a tracciare la vacanza perfetta, segno per segno.

Andiamo a vedere! 

Ariete

Alla costante ricerca di equilibrio e relax, i nati sotto il segno dell’Ariete troveranno beneficio, nel 2021, in una vacanza al lago. E in questo senso l’Italia offre più di 1500 specchi d’acqua, perfetti per rigenerarsi dopo un 2020 che ha molto provato gli animi. 

Toro

Un anno turbolento…quello del Toro! La vacanza ideale sarà…on the road, preferibilmente in moto! Dalle Dolomiti alla Costiera Amalfitana, tanti anche in Italia i tornanti, per divertirsi con una vacanza on the road!

Gemelli

Dopo un anno di incertezze e attese, nei prossimi mesi (situazione sanitaria permettendo) via libera alle vacanze esperienziali. Corso di cucina in un agriturismo, o di fotografia in alta montagna. Tante le occasioni per divertirsi senza stare con le mani in mano…cosa particolarmente odiata da questo segno zodiacale! 

Cancro 

Il 2021 sarà l’ anno delle sorprese per questo segno zodiacale! E nulla sarà più SORPRENDENTE  di un viaggio in una città d’ arte, non solo in Italia ovviamente! 

Leone

Il 2021 sarà un anno che metterà a dura prova i nati sotto il segno del Leone. Serviranno molta pazienza e spirito di tolleranza. Per ricaricarsi e fare scorta di calma, la vacanza ideale è in un luogo isolato, lontano da tutti.

Vergine

Un massaggio, una maschera di bellezza, fanghi… chi non desidererebbe una vacanza alle terme? La vacanza giusta per questo segno che, nel corso del 2021, dovrà affrontare qualche tensione; soprattutto nella vita di coppia.

 

Bilancia

In un anno in cui il divertimento e la leggerezza saranno il motore di ogni cosa, la vacanza ideale per i nati sotto il segno della Bilancia è all’ interno di un parco divertimenti. Che segno fortunato!

Scorpione 

La vacanza ideale in un anno dominato dal lavoro per lo Scorpione è quella in cui non manchi il wi-fi per seguire il proprio business: workation, quindi, per i nati del segno.

Sagittario

Con le previsioni di una forma fisica decisamente positiva nel 2021, la vacanza ideale per i nati sotto il segno del Sagittario è una vacanza attiva. In alta montagna, ad esempio, per fare trekking. O tra le colline, in bicicletta.

Capricorno

Relax, relax e ancora relax. È questo l’imperativo per le vacanze dei nati sotto il segno del Capricorno. L’ideale sarà quindi un grande classico: mare e spiaggia, senza pensieri…il loro anno sarà!

Acquario 

Un’esperienza di vacanza alternativa è l’ideale per il segno dell’Acquario: dal digital detox in un eremo, al salto con il paracadute o una notte su una casa sull’albero va bene tutto, purché sia inusuale.

Pesci

Sarà un anno di quiete quello dei Pesci: con questo spirito, ecco che i borghi italiani diventano la destinazione ideale.

Allora? Siete soddisfatti di questa previsione dello Zodiaco? 

Ovviamente era così, per scherzare. Vi aspettiamo in agenzia, per realizzare insieme le vostre idee e i vostri sogni! 

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Donna in viaggio da sola

La libertà di viaggiare da sola … Donnavventura!

Posted By : Scoop Travel/ 168 0

 

25 novembre 2020 – Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Violenza che si combatte rispettando la libertà femminile, e oggi vogliamo parlare della libertà di viaggiare, della libertà di fare un viaggio…da sola!

 

Una valigia con lo stretto indispensabile, scarpe comode e…via! Il viaggio può iniziare.

Non abbiamo dimenticato niente, no! Anzi…nessuno.

Siamo sicure che due occhi sono abbastanza per…vedere il mondo.

Paladina di quello che in passato veniva definito impossibile, immorale…la donna del nuovo millennio; viaggia (anche) da sola.

Partire da sola per sfidare le proprie paure, per diventare più forte,  per mettersi in gioco senza l’aiuto di nessuno.

Il viaggio in solitaria è un’esperienza intensa e coinvolgente. Alcune lo hanno vissuto nel proprio immaginario, altre lo hanno sperimentato qualche volta, e altre ancora lo hanno reso il proprio stile di vita; eppure tutte siamo accomunate da un intento; esplorare il mondo per scoprire noi stesse.

Viaggiar da sola;  indice di maturità, di personalità e soprattutto di libertà.

Ecco una miniguida per aspiranti viaggiatrici solitarie:

Respira questa libertà:

Lei: visitiamo il Museo degli Impressionisti?

Lui: No dai, visitare un altro museo, che senso ha?

E invece no, care ragazze, durante un viaggio ogni minima cosa ha senso.

Dunque, il primo vantaggio di partire da sole è proprio quello di : andare dove volete, vedere quello che volete, quando, quante volte, e come meglio vi va.

 

Libera ma mai superficiale:

Evita di far lunghi tragitti, magari in treno, di notte. Usa taxi autorizzati e mai quelli abusivi che solitamente si trovano all’ uscita di stazioni e aeroporti.

Aver un piano, non guasta:

Cerca di costruirti un itinerario di base prendendo informazioni sui posti che sono un must da visitare, e su quelli che è meglio evitare, considerando che sei da sola. Consulta una mappa della città, inizia a farti un’idea sui trasporti pubblici da utilizzare, su dove mangiare…

Vesti “easy”:

E’ fondamentale partire con bagagli pratici e molto leggeri per favorire gli spostamenti. Non portare con te gioielli o abiti che danno troppo nell’ occhio. Quello che per te potrebbe significare eleganza, per qualche malintenzionato potrebbe essere il pretesto per raggirarti.

Occhio ai documenti:

Porta con te solo i documenti necessari, e ricordati  di fotocopiarli o scansionarli sul  cellulare. Non andare in giro con molti contanti, cerca di usare soprattutto borse chiuse e con diversi scomparti, in modo da depositarci gli oggetti più importanti.

Resta in contatto:

Informa un amico/ un familiare sui tuoi spostamenti, tienilo aggiornato.

Non per creare allarmismi, sicuramente non potrà succedere nulla di spiacevoli, ma è sempre bene essere prudenti, in ogni caso.

Giù col gomito…

Lo svago è sicuramente uno dei motivi che contraddistingue un viaggio; di sicuro un bicchierino in più, oltre a renderci più socievoli e inibite, rallegra anche certi momenti. Divertiti, ma senza eccedere al punto da perdere la lucidità. Brille sì, ma non di più.

Non raccontare troppo agli sconosciuti:

Sii spiritosa, simpatica, socievole ma… non raccontare tutto a tutti. Ciò non significa darsi al mutismo ma seguire  un vecchio consiglio “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”. Non entrare troppo nel dettaglio con chi avete appena conosciuto, parla del viaggio in modo vago, senza rilasciare dati personali. Insomma, cerchiamo di esser più riservate!

Stay hungry, stay foolish.

Ci vuole un po’ di follia per lasciar perdere tutto e partire, ma che esperienza affascinante.

Sii curiosa, osserva tutto, mescolati con le persone del posto, respira l’atmosfera a pieni polmoni.

Fidati sempre del tuo istinto se qualcuno o qualcosa non ti piace. Sii indipendente, ma mai incosciente,  impara qualche frase in lingua straniera, potrebbe tornarti utile in qualsiasi momento. Tieni sempre gli occhi ben aperti e… buon avventura in solitaria!

La Spiaggia del Relitto

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La Spiaggia del Relitto: una delle principali attrazioni di Zante

La Spiaggia del Relitto, o spiaggia del Navagio, è un’insenatura di rara bellezza che sarà una tappa obbligata delle vostre vacanze a Zante. Incastonata fra altissime e bianche pareti di roccia, fa innamorare i turisti con il luccichio dei suoi colori: da una parte ciottoli, sassolini e sabbia bianca e dall’altra un mare limpido e cristallino dalle mille sfumature azzurre, che spaziano dal turchese chiarissimo al blu elettrico intenso, per via delle sorgenti sulfuree.

Da vedere a Zante: La spiaggia del Relitto

La spiaggia deve il suo nome attuale al relitto dell’MV Panagiotis che naufragò sulle sue rive negli anni ’80, creandola e fondendosi con essa.

La barca, infatti, era adibita al contrabbando di sigarette destinate al mercato nero ma in una notte d’ottobre, in cui era tallonata dalla Guardia Costiera greca, decise di fermarsi al riparo nell’oscurità della cala.

La mattina seguente, però, l’imbarcazione si ritrovò arenata in una secca di Zante da cui non è più potuta uscire, in quanto la risacca in breve tempo accumulò  tutt’intorno ad essa del materiale sabbioso, dando vita alla celebre spiaggia.

Ancora oggi gli abitanti del luogo ricordano che in quei giorni, nel mare circostante, si trovavano numerosi pacchetti e stecche di sigarette, provenienti dal relitto.

Sul promontorio prospiciente, a metà strada fra i paesini montani di Volimes ed Anafonitria, vi è una stradina panoramica che termina con una terrazza sospesa nel vuoto da cui è possibile osservare ed immortalare dall’alto lo spettacolo di questo luogo d’ineguagliabile bellezza.

Per visitare questa meraviglia della natura scegli i pacchetti volo Napoli Zante dell’agenzia Bongi. Una volta sull’isola è possibile usufruire dei vari taxi-boat locali in partenza ogni ora dal Porto Vromi, che organizzano anche piccoli tour guidati. E’ consigliabile visitare la spiaggia al mattino presto, poiché nelle ore pomeridiane spesso il mare tende ad ingrossarsi rendendo problematico il rientro.

9 cose da vedere a Vienna, ecco i must-see

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Abbandonate i luoghi comuni su Vienna: non è una città per vecchietti, noiosa, dove fa sempre freddo, tutti rispettano i semafori e non sorridono mai. Magari fa freddo d’inverno e i semafori li rispettano, ma questo è un segno di civiltà, non di noia.  Vienna è, invece, una bella capitale europea, piena di vita e di giovani, con un’intensa vita culturale e una tradizione dello stare insieme che fa invidia agli italiani. Quindi  è accogliente, confortevole e a misura d’uomo. Ha un’intensa vita culturale, grazie ad alcuni grandi musei internazionali che hanno trovato spazio nelle grandi residenze della dinastia asburgica

Vienna

1. Hofburg Palace a Vienna

Questo Palazzo che ancora si erige maestoso e fiero, simbolo della signorilità e della regalità dell’animo viennese, è stato per molto tempo il centro politico dell’impero austriaco; oggi è la residenza del Presidente federale austriaco. Il Palazzo imperiale è formato da un complesso di edifici di epoche diverse ed ospita importanti collezioni storiche e varie istituzioni culturali tra cui la Scuola spagnola d’equitazione e la Biblioteca nazionale austriaca.

Nell’interno della Hofburg (ingresso dal cortile degli Svizzeri), si trova la Schatzkammer, ovvero la Camera del Tesoro Imperiale che raccoglie il tesoro sacro e profano degli Asburgo. Il Museo custodisce oggetti di inestimabile valore come: la corona imperiale di Rodolfo II in oro e zaffiri (1602), il mantello e la spada con elsa in oro, smalto, perle e rubinidell’imperatore d’Austria, il globo imperiale e lo scettro

Hofburg Palace a Vienna

2. Duomo di Santo Stefano a Vienna

Quasi tre milioni di visitatori l’anno varcano l’ingresso di questa immensa cattedrale, capolavoro dell’architettura gotica, e si perdono con l’immaginazione tra le sue storie e leggende
All’esterno lo sguardo è catturato dal magnifico tetto formato da 250.000 tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco, e dall’elegante campanile
Una cupola rinascimentale copre invece, la torre nord (rimasta incompleta), nota per ospitare la Pummerein, la grande campana dal peso di oltre 20 tonnellate ottenuta dalla fusione dei cannoni

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Duomo di Santo Stefano a Vienna

All’interno, nella navata centrale, spicca il pulpito di pietra in stile gotico – fiammingo su cui sono raffigurati i quattro Padri della Chiesa il cui autore (anonimo) si è auoritratto mostrandosi nella finestrella alla base della colonna che sostiene il pulpito

3. Museo di Storia dell’Arte a Vienna

Con i suoi capolavori della storia dell’arte d’ogni epoca, il bel museo commissionato dall’imperatore Francesco Giuseppe per accogliere le vaste e ricche collezioni della Casa d’Asburgo, è uno dei più importanti al mondo per il valore delle sue opere.

L’imponente edificio in stile neo-rinascimentale sormontato da un’alta cupola ospita una notevolissima Pinacoteca, oltre ad interessanti Collezioni, come quella Egizia e Orientale, d’Arte Antica, di Scultura, di Arti Decorative, e quella di Numismatica. In particolare, al piano rialzato sono collocate le antichità egizie, greche e romane

Museo di Storia dell’Arte a Vienna

4. Museo dell’Albertina a Vienna

Ospitato nell’antico palazzo Taroucca, sul bastione degli Agostiniani, il Museo dell’Albertina (dal nome del suo fondatore, il duca Alberto di Sassonia-Teschen) custodisce una delle più complete e prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica dal XIV sec. ai nostri giorni, la Graphische Sammlung.

La collezione conta 50.000 disegni ed acquarelli ed oltre un milione di stampe di artisti antichi e moderni, tra cui Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Cranach il Vecchio, Dürer, Rubens, Klimt, Picasso, Goya, Chagall, Monet, Cézanne, Mirò, Kokoschka, Rothko, Warhol, Rauschenberg, Richter, Katz, esposte al pubblico a rotazione (se siete fortunati magari potrete ammirare la celebre “Lepre” di Dürer

Museo dell’Albertina a Vienna

5. Il Prater di Vienna

Un bel giretto al Prater di Vienna non si nega a nessuno! Il famoso parco nel centro della città tanto caro ai viennesi che affollano i suoi prati e i suoi viali alberati disseminati di caffè, ristoranti e chioschi è considerato uno dei dieci parchi cittadini più belli del mondo.

Un tempo riserva di caccia imperiale, oggi il cosiddetto “Prater verde” è il luogo ideale per passaeggiare, fare jogging, andare in bici o girarlo in lungo e in largo con il piccolo trenino Liliputbahn.
Il grande parco dei divertimenti con oltre 250 attrazioni (si va dalle nostalgiche montagne russe all’ultamoderno simulatore di volo passando per il trenino dell’orrore, l’ottovolante coperto, l’intramontabile teatrino delle marionette, e persino un museo delle cere)

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Il Prater di Vienna

6. Il Castello di Schönbrunn

Il Castello di Schönbrunn è il più famoso tra i palazzi imperiali austriaci nonché uno dei complessi barocchi più belli d’Europa. La sontuosa residenza estiva degli Asburgo

L’imponente palazzo dal caratteristico colore giallo (il cosiddetto giallo Schönbrunn) voluto dall’imperatrice Maria Teresa è circondato da un vasto parco (120 ettari) progettato in stile francese e aperto al pubblico nel 1779. Il complesso del castello ospita oltre agli Appartamenti reali, il Teatro del castello, il più antico teatro di Vienna (visitabile solo in occasione di concerti) e il Museo delle carrozze dove sono esposte molte delle vetture della Corte di Vienna, tra cui la carrozza dell’incoronazione dal peso di 4 tonnellate.

Il parco è disseminato di statue, fontane (imponente quella di Nettuno), falsi ruderi di stile romanico (Rovina romana), ed è ricco di attrazioni (a pagamento) tra cui il labirinto (oltre a quello classico anche quello nuovo), la serra delle Palme, imponenete costruzione in ferro e vetro, la più grande del suo genere in Europa, e il Tiergarten, il giardino zoologico più antico in Europa (1752). 

Il Castello di Schönbrunn

7. Il Belvedere

Considerato una delle residenze principesche più belle d’Europa, il castello del Belvedere fu costruito tra il 1714 e il 1722 per volere del principe Eugenio di Savoia, vittorioso condottiero dell’esercito imperiale e grande appassionato d’arte. Il complesso si compone di due palazzi collegati da uno splendido giardino a tre livelli con statue, fontane, vasche e scalinate: il Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere) che serviva come dimora estiva del Principe, e il Belvedere Superiore (Oberes Belvedere), destinato a feste e ricevimenti.

Acquistato dagli Asburgo, il Belvedere fu usato sia come residenza che come pinacoteca imperiale. Oggi ospita la Galleria dell’Arte Austraica divisa in tre sezioni: il Museo d’Arte Barocca (Belvedere Inferiore) che espone le opere dei più importanti maestri del barocco austriaco

Il Belvedere di Vienna

8. Il mondo di Hundertwasser

Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, pittore ed architetto non comune, non banale e non prevedibile.

Il genio di questo grande personaggio austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni più eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po’ degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde.

Quando entrerete nel folle microcosmo di Hundertwasser fatto di dossi, scale a chiocciola vertiginose e fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto, abbandonate la vostra conoscenza convenzionale del mondo perché in questo quartiere di Vienna le costruzioni non sono plasmate secondo i rigidi modelli dell’uomo, ma seguono le linee irregolari e sinuose della natura.

Il mondo di Hundertwasser

9. Cosa mangiare a Vienna

E’ vero gli austriaci mangiano wurstel e bevono birra in quantità, ma non solo questo! Sparsi per Vienna troverete tantissimi chioschetti con wurstel di ogni tipo e conditi con qualsiasi salsina, ma per assaggiare la tipica cucina viennese dovrete recarvi in altri posti.

Vi indichiamo una serie di parole chiave che potranno aiutarvi ad orientarvi meglio nel mondo delle specialità viennesi: se volete assaggiare dell’ottimo vino e piatti tipici viennesi dovete cercare le insegne dove c’è scritto Heurigen, chi vuole bere birra deve entrare in una bierkolake, mentre chi vuole sperimentare i sapori tradizionali della regione deve recarsi nelle kekkerkolake.

Le zuppe da queste parti sono cucinate molto bene: da provare la Frittatensuppe, con strisce di frittata, e la Griessnockerlsuppe, con gnocchetti di semolino. Famosissimo il Gulasch, spezzatino leggermente piccante di manzo o vitello, solitamente accompagnato dai peperoni.

Per concludere il vostro pasto in bellezza, come non assaggiare un pezzo della celebre torta sacher?

Capri

5 cose da fare assolutamente a Capri

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Il fascino di Capri è leggendario: acque blu cristalline, limoneti, piccole spiagge a picco sul mare, grotte magiche e piatti della tradizione mediterranea sono solo alcune delle caratteristiche salienti di quest’isola.

Ma avendo pochi giorni a disposizione per visitarla quali sono le attività migliori fare e i luoghi più intriganti da vedere? Ecco la nostra proposta con le 5 cose da fare assolutamente a Capri, con consigli anche su come arrivare e dove mangiare a Capri.

Come arrivare a Capri?

Prima di tutto, però, occorre sapere come arrivare nella meravigliosa isola di Capri. Noi siamo partiti da Bologna e siamo arrivati alla stazione di Napoli con il treno, durata: 3 ore e mezza.

Dalla stazione, poi, bisogna raggiungere il Molo Beverello, da cui partono i traghetti per l’isola di Capri. Ti consigliamo di prendere un taxi appena fuori dalla stazione, che per pochi euro ti porta in 10 minuti al molo.

Da qui, ci sono navi e traghetti per Capri circa ogni mezz’ora. Il biglietto costa 20€, e la traversata dura 50 minuti. Il traghetto ti lascerà al porto di Marina GrandeDa qui poi potrai raggiungere il tuo hotel o appartamento tramite taxi o bus.

Le 5 cose da fare assolutamente a Capri

Raggiungere il Monte Solaro con la seggiovia

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Il Monte Solaro è il punto più alto di Capri, con i suoi quasi 600 metri.Da qui si può ammirare un meraviglioso panorama dell’intera isola. L’unico modo per raggiungerlo è tramite la seggiovia situata ad Anacapri.

La salita/discesa costa 11€, e il tragitto dura 13 minuti, in cui ti troverai a “volare” tra i cielo blu di Capri. Passerai inoltre sopra limoneti, vigne, fichi d’India, e distese verdi.

Una volta arrivati in cima, lo spettacolo sarà ancora più affascinante. Riuscirai a scorgere i Faraglioni, il golfo di Napoli e di Salerno, immersi nel mare di un colore blu intenso.

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Ecco la posizione e come raggiungere la seggiovia con –> Google Maps.

Buttarsi in mare dalla scaletta a Lido del Faro

Uno dei punti più spettacolari in cui balneare a Capri è sicuramente Lido del Faro, situato appunto di fianco al maestoso faro di Capri. Non c’è spiaggia, non c’è sabbia, non ci sono ciottoli, ma scalette e scogli.

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Infatti, si accede al mare solo tramite due scalette in ferro, poste all’estremità delle rocce che danno sul mare. La sensazione è quella di una piscina infinita.

Inoltre, questo è l’unico luogo a Capri da cui si può ammirare il tramonto sul mare.

Ecco come –>  raggiungere il Lido del Faro.

Visitare i Giardini di Augusto e la via Krupp

Tra le 5 cose da fare assolutamente a Capri non può mancare una visita ai Giardini di Augusto, che si trovano a pochi passi dalla Piazzetta di Capri.

Al costo di un solo euro, potrai goderti una bella passeggiata tra una ricca collezione di fiori e piante. Ma non solo. Al termine della passeggiata, si arriva su un ampio terrazzo, da cui si possono ammirare i Faraglioni proprio di fronte a te.

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Di fianco ai Giardini, invece, troverai la via Krupp.Si tratta di una strada panoramica fatta costruire a zig zag sul costone roccioso, da cui poi si raggiunge il mare. È considerata una vera e propria opera d’arte. –> come arrivare in via Krupp.

Lungo la strada che porta ai Giardini, non puoi proprio perderti il chioschetto addobbato con mille limoni profumati. La sua specialità sono le granite artigianali preparate utilizzando solo frutta locale. Non solo limoni, ma anche arance, melograni, lime, fichi d’India, crema di limoncello. I prezzi sono onestissimi: 3.50€ per una granita media.

Noleggiare una barca e ammirare i Faraglioni da vicino

Un’esperienza che abbiamo voluto provare e che consiglio, è noleggiare una piccola barchetta (25 cavalli) presso il porto di Marina Piccola e ammirare Capri e i Faraglioni dal mare. Ti consiglio di noleggiare la barca presso il punto Rent a Boat.

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I mitici Faraglioni Capri, foto scattata da Gaspar Janos di shutterstock.com

Noi eravamo in quattro e abbiamo speso 27€ a testa per un noleggio di 2 ore. La barca viene affidata completamente a voi. Ovvero, eravamo noi a doverla guidare, senza nessun pilota o aiuto a bordo.

Il giro in barca è stato unico. Abbiamo costeggiato la costa nord di Capri, passando davanti e dentro alla Grotta Bianca.Ma soprattutto passando in mezzo ai Faraglioni, meravigliosi e imponenti al tempo stesso.

Inoltre, c’era anche la possibilità di gettare l’ancora e tuffarsi.Siccome però il mare era leggermente mosso, abbiamo preferito non farlo dedicandoci a scattare tante foto e prendere il sole a bordo.

Indicazioni per –> arrivare al porto di Marina Piccola

Visitare la Grotta Azzurra

Una delle attrazioni turistiche più famose di Capri, ma altrettanto difficile da visitare, è la Grotta Azzurra. Il motivo? Per entrare nella grotta, è necessario che ci sia il mare assolutamente calmo.

Infatti, il varco di entrata è talmente stretto e basso che se ci fosse il mare mosso sarebbe impossibile entrare. Solo le barchette a remi con massimo 2-3 persone a bordo possono entrarci.

Purtroppo, durante i giorni della nostra permanenza, il mare è stato sempre mediamente mosso, e quindi non abbiamo potuto visitarla. Ti consiglio di controllare sempre il bollettino mare su internet, per non fare un giro a vuoto. Ma se ti chiedi cosa fare a Capri in tre giorni segna assolutamente questo luogo

Dove mangiare a Capri?

Quando diciamo Capri pensiamo subito, oltre che al mare e alla moda, al cibo. Il cibo della Campania ha contribuito a rendere famosa l’Italia all’estero, simbolo inequivocabile del nostro paese. Quindi, le aspettative culinarie quando si visita Capri sono abbastanza elevate.

Durante il nostro soggiorno in quest’isola abbiamo potuto provare diverse cucine, ristoranti, locali, specialità, a diversi prezzi ed ecco quali sono i tre locali migliori e che ti suggeriamo.

Gelateria Pasticceria Gastronomia Buonocore

Nei pressi della Piazzetta, a Capri centro, esiste un posto particolare. Sull’insegna esterna, leggerete “Pasticceria Buonocore” ma in realtà questo piccolo locale produce di tutto. Dai gelati artigianali alle pizze farcite, da sorbetti di frutta a focacce calde, insomma ogni palato verrà soddisfatto.

Ciò che ci ha spinto ad entrare e curiosare, è stata la lunghissima fila all’esterno del negozio. La maggior parte dei clienti era in attesa di assaggiare il loro famoso gelato. Famoso perché la cialda del cono viene preparata sul momento, da gustare calda e croccante.

Inoltre, i gusti del gelato vengono applicati a forma di tulipano, e per chi vuole con l’aggiunta di panna montata o cioccolata fusa. Noi ci siamo fermati qui a pranzare con delle focacce calde farcite ai funghi e prosciutto, e abbiamo capito il perché della numerosa coda.

Inoltre, abbiamo anche assaggiato un’altra specialità tipica di Capri, i Caprilù al limone, ovvero morbidi biscotti ripieni di limone e mandorle davvero squisiti.

prezzi sono bassissimi rispetto agli altri locali di Capri, e la qualità è sicuramente più elevata.

Ristorante Michelangelo

Se per una sera hai voglia di un’atmosfera romantica con cibo elaborato, tra tutti i ristoranti a Capri ti consigliamo il Ristorante Michelangelo. Si trova in una viuzza nascosta alla vista, per questo ancora più esclusivo.

Non spaventatevi però: i prezzi sono assolutamente nella norma. La nostra cena qui è iniziata con dell’ottimo pane caldo con olio, accompagnato dalla musica di sottofondo suonata dal pianista. Il menù presenta piatti della tradizione elaborati in chiave gourmet e moderna.

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Ci siamo fatti tentare dai paccheri al limone con vongole e noci, e dobbiamo dire che siamo rimasti più che soddisfatti. Come dolce, infine, abbiamo assaggiato dei biscotti-meringa al limone, il tutto accompagnato da una bottiglia di vino bianco. Per un antipasto, un primo, e un dolce (più bottiglia di vino divisa in quattro), abbiamo speso 30€ a testa, la metà di ciò che avremmo speso in qualsiasi altro ristorante sull’isola.

Pizzeria Barbarossa

La pizza è un must in Campania, e ovviamente anche Capri non è da meno. La nostra scelta è ricaduta sul Ristorante Pizzeria Barbarossa in centro ad Anacapri. Si trova in un locale sopraelevato, con vista sull’intera città. Le pizze sono preparate secondo la tradizione napoletana: alte, soffici, con lacrosta morbida,super farcite. La mozzarella che usano è rigorosamente della zona.

Gli ingredienti si possono scegliere a proprio piacimento, ma se vuoi davvero immergerti appieno nello spirito del luogo, devi provare la pizza ripiena. Si tratta di una pizza con un lato ripieno di prosciutto cotto e panzerotti, e con l’altro steso normalmente e farcito con salsiccia. Il totale per questa pizza e una bottiglia d’acqua è di 13€.